Il monastero di Santa Caterina e la città di Palermo

Risultato della ricerca: Book

Abstract

Il monastero femminile di Santa Caterina fu edificato ai primi del Trecento nel quartiere Cassaro di Palermo per volere di Benvenuta, figlia di Ruggero Mastrangelo, nominato capitano all'indomani del Vespro, e vedova del ghibellino toscano Guglielmo Aldobrandeschi, conte di Santa Fiora. Priva di figli, la contessa dotò il monastero di un cospicuo patrimonio immobiliare, dislocato sia all'interno della città che nel suo territorio, e lo affidò ai Domenicani. Nei secoli XIV e XV Santa Caterina fu il monastero più ricco di Palermo ed ebbe uno stretto rapporto con la città, che prima della costruzione del nuovo Palazzo Pretorio si riuniva nella sala capitolare. A Santa Caterina vissero monache appartenenti a famiglie nobiliari, come gli Abbatellis, al ceto cavalleresco e anche la figlia del pittore Guglielmo da Pesaro. Nel Quattrocento si verificarono conflitti all'interno del capitolo monastico e contrasti tra i Domenicani e l'arcivescovo di Palermo per il controllo del monastero.
Lingua originaleItalian
EditoreQuaderni- Mediterranea- Ricerche Storiche
Numero di pagine306
ISBN (stampa)978-88-99487-17-1
Stato di pubblicazionePublished - 2016

Cita questo

Sardina, P. (2016). Il monastero di Santa Caterina e la città di Palermo. Quaderni- Mediterranea- Ricerche Storiche.