Il linguaggio informatico inglese e italiano: considerazioni su alcuni aspetti lessicali dal confronto tra le due lingue.

Risultato della ricerca: Articlepeer review

Abstract

Nel corso di quest'ultimo ventennio lo studio dei linguaggi specialistici ha ricevuto un'attenzione sempre maggiore, parallelamente alla rapida espansione della letteratura tecnico-scientifica in diversi campi del sapere. Uno degli ambiti specialistici in costante evoluzione è senza dubbio quello informatico. Proprio la terminologia connessa con lo sviluppo di questo specifico settore sarà qui assunta a oggetto di analisi e di riflessione. Più precisamente, taluni aspetti terminologici del linguaggio informatico inglese verranno messi a confronto con i corrispondenti aspetti del linguaggio informatico italiano così che emergano sia certi tratti peculiari dell'uno e dell'altro, sia rilevanti differenze lessicali. Nella prima parte del lavoro si prenderà in considerazione il rapporto che il linguaggio informatico inglese e il corrispondente linguaggio italiano stabiliscono con la lingua comune e con altri linguaggi specialistici, con particolare riferimento al fenomeno della metaforizzazione di termini acquisiti, rispettivamente, dall'una e dagli altri. Nella seconda parte l'attenzione sarà rivolta all'imprecisione dei termini "masterizzatore di CD", "CD writer" e "CD burner", e alla questione legata all'uso dei termini "hacker", "cracker" e "pirata". Infine, si fornirà una proposta di classificazione dei prestiti inglesi nella terminologia informatica italiana. Nel complesso, dal quadro terminologico che verrà delineato si cercherà di evidenziare l'influenza che l'inglese, lingua franca della produzione scientifica internazionale, esercita sulla terminologia informatica italiana.
Lingua originaleItalian
pagine (da-a)57-69
RivistaMOTS PALABRAS WORDS
Volume6
Stato di pubblicazionePublished - 2005

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