Il feromone sessuale a breve raggio del parassitoide oofago Trissolcus brochymenae

Risultato della ricerca: Other

Abstract

Il comportamento sessuale dei parassitoidi presenta una fase di pre-copula, in cui si ha ricerca, corteggiamento e riconoscimento dell’altro sesso, alla quale seguono le fasi di copula ed eventualmente post-copula. Durante la pre-copula, la localizzazione e il riconoscimento sono per lo più stimolati da composti feromonali con diversa volatilità. I composti feromonali ad alta volatilità, rilasciati dalle femmine, sono utilizzati dai maschi per l’orientamento a lunga distanza, mentre quelli scarsamente volatili mediano il comportamento di corteggiamento. In questo lavoro si riportano dati sperimentali sul feromone sessuale a breve raggio emesso dalle femmine di Trissolcus brochymenae (Hymenoptera: Scelionidae), ottenuti da prove comportamentali con maschi vergini in arena chiusa e da analisi chimiche. Gli stimoli utilizzati sono stati suddivisi in tre gruppi: 1) femmine vergini intere (vive, morte “lavate” con solventi, morte non “lavate”); 2) femmine vergini sezionate in capo, mesosoma e gastro e ricomposte con due porzioni “lavate” ed una non lavata; 3) femmine “lavate” trattate con estratti in acetone (estratti di femmine vergini intere e di zampe). I risultati hanno indicato che i maschi di questa specie durante il comportamento di corteggiamento-accoppiamento utilizzano un feromone sessuale attivo a brevissimo raggio. L’antennamento e le monte del maschio vergine nei confronti di femmine vergini “lavate” con solventi sono risultati meno frequenti e di minor durata rispetto a femmine non “lavate”, in cui sia lo stimolo fisico che quello semiochimico sono stati preservati. Inoltre l’estrusione del fallo non si è mai verificata in presenza di femmine “lavate”. Il sito di produzione e/o rilascio del feromone sessuale è rappresentato dal mesosoma con le appendici. Infatti gli stimoli provenienti dalla femmina con il solo mesosoma non “lavato” con solventi hanno indotto un’intensa risposta del maschio vergine sia in termini di antennamento che di monta, provocando inoltre l’estrusione del fallo, rispetto a quelli provenienti da femmine sezionate con il solo capo o con il solo gastro non lavati. Nei biosaggi effettuati utilizzando come stimolo le femmine trattate con gli estratti di femmine vergini, i maschi iniziavano il corteggiamento con antennamenti frequenti, seguiti da monte e tentativi di monta; gli estratti però non hanno permesso di completare la sequenza di corteggiamento-accoppiamento poiché non si è mai verifica l’estrusione del fallo. L’estratto delle zampe invece è risultato efficace solamente nella fase iniziale del riconoscimento tra i due sessi, cioè durante l’antennamento, mentre non ha garantito la monta. L’analisi chimica degli estratti in acetone di maschi e femmine vergini ha mostrato differenze di tipo qualitativo con particolare riguardo ad acetati e idrocarburi lineari e ramificati.
Lingua originaleItalian
Pagine170-170
Numero di pagine1
Stato di pubblicazionePublished - 2009

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