Il dovere di lealtà

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Abstract

Dopo avere esaminato lo statuto del dovere di lealtà (e di altre simili regole di comportamento, quali la buona fede) nel diritto italiano e nell’ordinamento deontologico forense, l’autore mette in discussione l’atteggiamento di diffidenza mostrato dalla dottrina, in particolare da quella processual-civilistica, nei confronti della lealtà come guida normativa per gli operatori del diritto. In particolare viene posta l’enfasi su tre caratteri fondamentali (che si rivelano essere punti di forza, più che punti critici) della lealtà richiesta agli avvocati: la sua genericità, il suo carattere relazionale e la molteplicità di lealtà, a volte in conflitto tra loro. L’autore conclude osservando come l’etica professionale non sia riducibile a una deontologia, consistente nella enunciazione di specifiche regole di condotta, in quanto essa non può fare a meno di contenere dei riferimenti, seppur in certa misura indeterminati, a valori da perseguire e virtù da coltivare.
Lingua originaleItalian
pagine (da-a)61-83
Numero di pagine23
RivistaSOCIOLOGIA DEL DIRITTO
Volume2/2011
Stato di pubblicazionePublished - 2011

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