Il contenuto minimo del realismo morale

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Abstract

Se esiste una “natura umana”, che impone vincoli a ciò che gli uomini possono fare o desiderare, allora esiste verosimilmente un nocciolo di desideri che tutti gli esseri umani hanno, che, verosimilmente, non possono non avere e che non possono desiderare in senso forte di non avere. Tale nocciolo di desideri corrisponde a ciò che, parafrasando Hart, possiamo chiamare il “contenuto minimo del realismo morale”. In tal senso, sosterrò in questo lavoro due tesi. La prima è che il contenuto minimo del realismo morale rappresenta il nocciolo di verità del realismo morale. La seconda tesi è che, esattamente come Hart riconosceva che il contenuto minimo del diritto naturale non confutava le versioni migliori del giuspositivismo, il contenuto minimo del realismo morale non confuta le versioni migliori dell’antirealismo morale.AbstractIf a “human nature” exists, if it bounds human beings, it is likely that there is a core of desires that all human beings have, that they cannot likely have and that cannot desire (in a strong sense) not to have. This core of desires represents what we can call the “minimum content of moral realism”. In particular, in this work, I will defend two thesis. First, the minimum content of moral realism represents the only truth in moral realism. Secondly, the minimum content of moral realism, as Hart sustained about legal positivism and natural law theories, does not confute the best versions of moral antirealism.
Lingua originaleItalian
Numero di pagine0
RivistaDIRITTO & QUESTIONI PUBBLICHE
Volume11, 2011
Stato di pubblicazionePublished - 2011

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