Il concetto di infinito nel contesto del rinascimento scientifico

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Abstract

Superando il luogo comune di un Rinascimento che si esaurisce allafine del XVI secolo, per mettere a fuoco la cosiddetta ‘rivoluzione scientifica’ occorre ripercorrere anche il segmento temporale e tematico del XVII secolo. In particolare, è necessario soffermare l’attenzione sul periodo storico che dall’opera De revolutionibus orbiumcoelestium (1543) di Niccolò Copernico, passando attraverso Il Saggiatore (1623) di GalileoGalilei, conduce ai Philosophiae naturalis principia mathematica (1687) di Isaac Newton. Intal modo, il Seicento potrebbe essere considerato come il ‘secolo d’oro’ del ‘Rinascimentoscientifico’, posto in relazione con il periodo tradizionale dell’Umanesimo. In questo nuovo contesto di ‘rinascita’ scientifico-culturale risulta centrale l’elaborazione della parolachiave «infinito», che abbraccia e pone a confronto sia l’ambito della filosofia che quellodella scienza. In particolare prende corpo la distinzione tra «infinito attuale» e «infinitopotenziale», che troverà un’adeguata definizione nella matematica contemporanea conFrege, Cantor e Russell e, più in generale, nella teoria degli insiemi.
Lingua originaleItalian
pagine (da-a)371-379
Numero di pagine9
RivistaPHYSIS, RIVISTA INTERNAZIONALE DI STORIA DELLA SCIENZA
Stato di pubblicazionePublished - 2018

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