Il cielo sopra Palermo

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Abstract

La Facoltà di Architettura di Palermo, fondata nel 1944, ha accolto tra la fine degli anni '60 e i primi anni '70 del xx secolo e poi circa venti anni dopo, in rapporto alle diverse stagioni dei concorsi universitari, docenti provenienti da altre sedi italiane. Angelo Torricelli fa parte, con Francesco Cellini, Giancarlo Carnevale, Giovanni Di Domenico, Richard Vincent Moore e Manfredi Nicoletti, del secondo periodo.Il saggio commenta gli anni dell'insegnamento di Torricelli, caratterizzata da un'attenta indagine conoscitiva e analitica di Palermo, frutto di studi e di esperienze progettuali didattiche condotti su specifici luoghi del centro storico, che, a partire dai dettagli, dai dati apparentemente marginali, dall’attenzione agli indizi rivelatori, permette di delineare un punto di vista originale sull’architettura e sulla città. Come interpretare la città? Con quali occhi? Torricelli ricorre alla storia e alla letteratura in modo cauto, senza cercare verità assolute ma per cogliere processi ancora in atto e stati d'animo senza tempo.Atteggiamento analitico interscalare e capacità di "vedere" consentono al docente milanese di tracciare tre percorsi: quello dentro la città, quello all'interno della disciplina, e quello attento alla formazione degli allievi. Dall'incrocio di queste tre piste Torricelli giunge alla conoscenza di Palermo, delle sue trame storiche e di quelle contemporanee.
Lingua originaleItalian
Titolo della pubblicazione ospitePalermo interpretata
Pagine99-110
Numero di pagine12
Stato di pubblicazionePublished - 2016

Cita questo

Sciascia, A. (2016). Il cielo sopra Palermo. In Palermo interpretata (pagg. 99-110)