Il campo visivo nei soggetti con comportamento di tipo A con glaucoma cronico ad angolo aperto

Risultato della ricerca: Other

Abstract

Obiettivo: Valutare il campo visivo nei soggetti con GCAA di tipo A rispetto a quelli di tipo BMateriali e Metodi :Sono stati studiati 50 pazienti affetti da GCAA senza differenze significative di durata della malattia, dei quali 30 donne e 20 uomini,afferenti all’ambulatorio per il Glaucoma dell’Istituto di Oftalmologia dell’Università degli Studi di Palermo.Sono stati inclusi solo pazienti affetti da lesioni localizzate del campo visivo secondo la stadiazione del danno perimetrico del Glaucoma Staging System 2 (GSS2).L’età media è stata di 63,42 ± 12.9 senza significative differenze tra i due sessi.I pazienti sono stati sottoposti a:1.Esame biomicroscopico completo2.Tonometria e Curva tonometrica diurna3.Esame del campo visivo mediante perimetro computerizzato “Octopus 1-2-3” e sua valutazione mediante Glaucoma Staging System 2 (GSS2)4.Scala Hamilton Anxiety Rating Scale (HARS) per valutare la presenza di ansia ed il suo livello; 5.Questionario personalità Tipo A/B (Versione modificata del Jenkins Activity Survey) 6.Test STAY 7.Brief cope testRisultatiIl 64% dei soggetti (17 donne e 13 uomini) presentano un comportamento ascrivibile al tipo A.La IOP : nei soggetti di tipo A è risultata pari a 20.2 ± 2.57( Range 16-27) e in quelli di tipo B pari a 20.4 ± 1.59 ( Range 18-25).Lo studio del campo visivo ha messo in risalto una compromissione al GSS2 , statisticamente più significativa ( p=0.001), nei soggetti di tipo A ( 2.65 ± 0,83) rispetto a quelli di tipo B ( 1.55 ± 0.97).I soggetti con stadiazione ≥ 2 presentano un livello di ansia di tratto più elevata senza differenze tra i due sessi mentre risulta più elevata nel sesso femminile, anche se in maniera statisticamente non significativa, quando è ≤ 2.Rapportando la compromissione del campo visivo con la scala del Brief-cope , si è rilevata una correlazione negativa statisticamente significativa ( p=0.024).All’esame con lo GDx VCC, i valori di TSNIT, pur essendo nel range di normalità (45.6 – 66.8) , sono statisticamente più elevati (p>0.001) nei soggetti di tipo B; questi, infatti, presentano valore medio di 59 contro quello di 53 rilevato nei soggetti di tipo A.L’indice NFI,invece, è risultato statisticamente più elevato nei soggetti di tipo A (p =0.01); in questi soggetti il valore medio è stato di 40 ( Range 34-52) contro il valore di 35 (Range 30 – 43) rilevato nei soggetti di tipo B .( Tabella 2) Conclusioni:I soggetti con comportamento di Tipo A presentano un danno campimetrico di maggiore entità che risulta associato a modalità disadattive di gestione delle situazioni stressanti ed a livelli di ansia superiori rispetto a quanto rilevato nei soggetti con comportamento di tipo B.
Lingua originaleItalian
Pagine38-38
Numero di pagine1
Stato di pubblicazionePublished - 2011

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