Identità professionale, genere e servizio sociale in ottica internazionale

Risultato della ricerca: Chapter

Abstract

Il servizio sociale è un lavoro generalmente declinato al femminile. Ciò è un solido dato di realtà riscontrabile in più Paesi, anzi appare come uno stato di cose quasi “universale”, nonostante ciascun Stato abbia costruito nei secoli un Welfare State a misura della sua situazione politica interna e delle sue scelte di politica sociale. Altro dato di realtà è che la preponderanza del genere femminile in questa professione pare talmente “nell’ordine naturale delle cose” da non essere quasi oggetto né di riflessione né di approfondimento, né tantomeno di attenzione nella formazione. Questo si può riscontrare nella letteratura di più Paesi europei e non (Svizzera, Francia, UK, Canada, Belgio, Spagna), ove gli studiosi che si sono lasciati interrogare da questa caratteristica sono per lo più assistenti sociali che sono transitati ad altre professioni attraverso altre formazioni (sociologia, antropologia) e, a partire da quelle, guardano alla loro prima professione con la distanza data dalle nuove acquisizioni, ma con l’attenzione di chi ancora se ne sente coinvolto in prima persona.In questo saggio saranno presentati i passaggi salienti di alcune ricerche e degli studi degli autori più impegnati sul tema, che saranno poi esaminati trasversalmente con l’obiettivo di individuare punti di distanza e di vicinanza nelle varie letture del fenomeno, insieme ai possibili nessi tra le cause ipotizzate, i modelli culturali di riferimento e la situazione politica e sociale nella quale la professione si è sviluppata in ogni Paese.
Lingua originaleItalian
Titolo della pubblicazione ospiteGenere e servizio sociale. Habitus professionali, dinamiche di relazione, rappresentazioni
Pagine65-99
Numero di pagine35
Stato di pubblicazionePublished - 2016

Cita questo

Di Rosa, R. T. (2016). Identità professionale, genere e servizio sociale in ottica internazionale. In Genere e servizio sociale. Habitus professionali, dinamiche di relazione, rappresentazioni (pagg. 65-99)