Identità dimenticate: il convento della Gancia e l’Ospizio di Beneficenza di Palermo

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Abstract

Il ritrovamento di un corpus di disegni inediti presso l’Archivio di Stato offre lo spunto per ulteriori riflessioni sul programma di rinnovamento urbano promosso a Palermo dai sovrani borbonici e sull’architettura siciliana della prima metà dell’Ottocento, in particolare riguardo alla costruzione di una nuova attrezzatura cittadina, l'Ospizio di Beneficenza, concepito come strumento tanto assistenziale quanto di controllo delle masse inurbate. Alcune delle numerose proposte progettuali, tutte frutto di un vivace dibattito tra istituzioni e tecnici incaricati e illustrate da serie di elaborati grafici, testimoniano poi la precoce diffusione in Sicilia di quella cultura neogotica che avrebbe trovato proprio nell’isola, ad opera di architetti locali e stranieri, un luogo di sperimentazione e di elaborazione teorica, confermando Palermo come centro del dibattito architettonico siciliano.
Lingua originaleItalian
pagine (da-a)93-131
Numero di pagine39
RivistaQUADERNI DELLA SCUOLA DI ARCHIVISTICA PALEOGRAFIA E DIPLOMATICA
VolumeVIII
Stato di pubblicazionePublished - 2011

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