Idee per una nuova città moderna. Concorsi di architettura a Palermo

Dario Cottone, Simona Bertorotta

Risultato della ricerca: Book

Abstract

Il saggio approfondisce, nell'ambito della ricostruzione della città di Palermo, duramente colpita dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, la folta pagina dedicata ai concorsi di architettura, banditi da enti pubblici o privati nel tentativo di risolvere il quadro globale di intere aree o di delicati, più o meno raccolti, snodi urbani.Volendo ripercorrere a grandi linee questo complesso periodo storico, occorre partire da un breve esame del piano di ricostruzione del 1947, strumento di nuova pianificazione che avrebbe però anche dovuto risolvere i problemi della città esistente, ereditando, con modifiche e aggiornamenti i debiti lasciati dalla precedente pianificazione e che non fece altro che accelerare enormemente l'erosione del patrimonio edilizio del centro storico. Nell'ambito di questa pianificazione e con le stesse caratteristiche ispiratrici si possono inquadrare la maggior parte dei concorsi di architettura del dopoguerra, alcuni dei quali banditi ed esitati (Palazzo della Regione, Rione Olivella, Quartiere Monte di Pietà), altri, in numero minore attuati (Istituto Tecnico Nautico e Scuola Professionale Marittima, Rione Villarosa, via del Porto). L'indagine effettuata sui concorsi, supportata da materiali iconografici fino ad oggi dispersi o mai pubblicati, ha puntato l'attenzione sulla osservazione dei bandi, sulla natura degli enti banditori, sulla qualifica e provenienza di origine dei professionisti partecipanti e dei componenti delle commissioni giudicatrici, sull'esame delle aree oggetto di concorso all'interno della città, con particolare riguardo alle preesistenze architettonico-monumentali in esse presenti, spesso ignorate, sull’analisi critica dei progetti presentati e sull’esame della critica dell'epoca, letteralmente entusiasta davanti ai propositi cartacei di una città maggiormente moderna e funzionale. L'esame di questi molteplici aspetti ha permesso di comprendere ed accennare brevemente come la complessa vicenda del concorsi contenga in sé, materiali per studi a carattere multidisciplinare che possono andare, con un taglio trasversale, dalla pianificazione urbanistica, all'indagine statistico-sociale, allo studio degli orientamenti dell'architettura nel dopoguerra, alla comprensione di meccanismi economici a carattere di speculativo. Il testo è arricchito da un saggio introduttivo del prof. Arch. Cesare Ajroldi, Ordinario di Composizione Architettonica presso l’Università degli Studi di Palermo.
Lingua originaleItalian
EditoreAracne Editrice
Numero di pagine256
Stato di pubblicazionePublished - 2012
Pubblicato esternamenteYes

Serie di pubblicazioni

NomeDal progetto alla costruzione della città

Cita questo

Cottone, D., & Bertorotta, S. (2012). Idee per una nuova città moderna. Concorsi di architettura a Palermo. (Dal progetto alla costruzione della città). Aracne Editrice.

Idee per una nuova città moderna. Concorsi di architettura a Palermo. / Cottone, Dario; Bertorotta, Simona.

Aracne Editrice, 2012. 256 pag. (Dal progetto alla costruzione della città).

Risultato della ricerca: Book

Cottone, D & Bertorotta, S 2012, Idee per una nuova città moderna. Concorsi di architettura a Palermo. Dal progetto alla costruzione della città, Aracne Editrice.
Cottone D, Bertorotta S. Idee per una nuova città moderna. Concorsi di architettura a Palermo. Aracne Editrice, 2012. 256 pag. (Dal progetto alla costruzione della città).
Cottone, Dario ; Bertorotta, Simona. / Idee per una nuova città moderna. Concorsi di architettura a Palermo. Aracne Editrice, 2012. 256 pag. (Dal progetto alla costruzione della città).
@book{ade5bc8be63144b79b84b7f4a054cd78,
title = "Idee per una nuova citt{\`a} moderna. Concorsi di architettura a Palermo",
abstract = "Il saggio approfondisce, nell'ambito della ricostruzione della citt{\`a} di Palermo, duramente colpita dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, la folta pagina dedicata ai concorsi di architettura, banditi da enti pubblici o privati nel tentativo di risolvere il quadro globale di intere aree o di delicati, pi{\`u} o meno raccolti, snodi urbani.Volendo ripercorrere a grandi linee questo complesso periodo storico, occorre partire da un breve esame del piano di ricostruzione del 1947, strumento di nuova pianificazione che avrebbe per{\`o} anche dovuto risolvere i problemi della citt{\`a} esistente, ereditando, con modifiche e aggiornamenti i debiti lasciati dalla precedente pianificazione e che non fece altro che accelerare enormemente l'erosione del patrimonio edilizio del centro storico. Nell'ambito di questa pianificazione e con le stesse caratteristiche ispiratrici si possono inquadrare la maggior parte dei concorsi di architettura del dopoguerra, alcuni dei quali banditi ed esitati (Palazzo della Regione, Rione Olivella, Quartiere Monte di Piet{\`a}), altri, in numero minore attuati (Istituto Tecnico Nautico e Scuola Professionale Marittima, Rione Villarosa, via del Porto). L'indagine effettuata sui concorsi, supportata da materiali iconografici fino ad oggi dispersi o mai pubblicati, ha puntato l'attenzione sulla osservazione dei bandi, sulla natura degli enti banditori, sulla qualifica e provenienza di origine dei professionisti partecipanti e dei componenti delle commissioni giudicatrici, sull'esame delle aree oggetto di concorso all'interno della citt{\`a}, con particolare riguardo alle preesistenze architettonico-monumentali in esse presenti, spesso ignorate, sull’analisi critica dei progetti presentati e sull’esame della critica dell'epoca, letteralmente entusiasta davanti ai propositi cartacei di una citt{\`a} maggiormente moderna e funzionale. L'esame di questi molteplici aspetti ha permesso di comprendere ed accennare brevemente come la complessa vicenda del concorsi contenga in s{\'e}, materiali per studi a carattere multidisciplinare che possono andare, con un taglio trasversale, dalla pianificazione urbanistica, all'indagine statistico-sociale, allo studio degli orientamenti dell'architettura nel dopoguerra, alla comprensione di meccanismi economici a carattere di speculativo. Il testo {\`e} arricchito da un saggio introduttivo del prof. Arch. Cesare Ajroldi, Ordinario di Composizione Architettonica presso l’Universit{\`a} degli Studi di Palermo.",
author = "Dario Cottone and Simona Bertorotta",
year = "2012",
language = "Italian",
series = "Dal progetto alla costruzione della citt{\`a}",
publisher = "Aracne Editrice",
address = "Italy",

}

TY - BOOK

T1 - Idee per una nuova città moderna. Concorsi di architettura a Palermo

AU - Cottone, Dario

AU - Bertorotta, Simona

PY - 2012

Y1 - 2012

N2 - Il saggio approfondisce, nell'ambito della ricostruzione della città di Palermo, duramente colpita dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, la folta pagina dedicata ai concorsi di architettura, banditi da enti pubblici o privati nel tentativo di risolvere il quadro globale di intere aree o di delicati, più o meno raccolti, snodi urbani.Volendo ripercorrere a grandi linee questo complesso periodo storico, occorre partire da un breve esame del piano di ricostruzione del 1947, strumento di nuova pianificazione che avrebbe però anche dovuto risolvere i problemi della città esistente, ereditando, con modifiche e aggiornamenti i debiti lasciati dalla precedente pianificazione e che non fece altro che accelerare enormemente l'erosione del patrimonio edilizio del centro storico. Nell'ambito di questa pianificazione e con le stesse caratteristiche ispiratrici si possono inquadrare la maggior parte dei concorsi di architettura del dopoguerra, alcuni dei quali banditi ed esitati (Palazzo della Regione, Rione Olivella, Quartiere Monte di Pietà), altri, in numero minore attuati (Istituto Tecnico Nautico e Scuola Professionale Marittima, Rione Villarosa, via del Porto). L'indagine effettuata sui concorsi, supportata da materiali iconografici fino ad oggi dispersi o mai pubblicati, ha puntato l'attenzione sulla osservazione dei bandi, sulla natura degli enti banditori, sulla qualifica e provenienza di origine dei professionisti partecipanti e dei componenti delle commissioni giudicatrici, sull'esame delle aree oggetto di concorso all'interno della città, con particolare riguardo alle preesistenze architettonico-monumentali in esse presenti, spesso ignorate, sull’analisi critica dei progetti presentati e sull’esame della critica dell'epoca, letteralmente entusiasta davanti ai propositi cartacei di una città maggiormente moderna e funzionale. L'esame di questi molteplici aspetti ha permesso di comprendere ed accennare brevemente come la complessa vicenda del concorsi contenga in sé, materiali per studi a carattere multidisciplinare che possono andare, con un taglio trasversale, dalla pianificazione urbanistica, all'indagine statistico-sociale, allo studio degli orientamenti dell'architettura nel dopoguerra, alla comprensione di meccanismi economici a carattere di speculativo. Il testo è arricchito da un saggio introduttivo del prof. Arch. Cesare Ajroldi, Ordinario di Composizione Architettonica presso l’Università degli Studi di Palermo.

AB - Il saggio approfondisce, nell'ambito della ricostruzione della città di Palermo, duramente colpita dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, la folta pagina dedicata ai concorsi di architettura, banditi da enti pubblici o privati nel tentativo di risolvere il quadro globale di intere aree o di delicati, più o meno raccolti, snodi urbani.Volendo ripercorrere a grandi linee questo complesso periodo storico, occorre partire da un breve esame del piano di ricostruzione del 1947, strumento di nuova pianificazione che avrebbe però anche dovuto risolvere i problemi della città esistente, ereditando, con modifiche e aggiornamenti i debiti lasciati dalla precedente pianificazione e che non fece altro che accelerare enormemente l'erosione del patrimonio edilizio del centro storico. Nell'ambito di questa pianificazione e con le stesse caratteristiche ispiratrici si possono inquadrare la maggior parte dei concorsi di architettura del dopoguerra, alcuni dei quali banditi ed esitati (Palazzo della Regione, Rione Olivella, Quartiere Monte di Pietà), altri, in numero minore attuati (Istituto Tecnico Nautico e Scuola Professionale Marittima, Rione Villarosa, via del Porto). L'indagine effettuata sui concorsi, supportata da materiali iconografici fino ad oggi dispersi o mai pubblicati, ha puntato l'attenzione sulla osservazione dei bandi, sulla natura degli enti banditori, sulla qualifica e provenienza di origine dei professionisti partecipanti e dei componenti delle commissioni giudicatrici, sull'esame delle aree oggetto di concorso all'interno della città, con particolare riguardo alle preesistenze architettonico-monumentali in esse presenti, spesso ignorate, sull’analisi critica dei progetti presentati e sull’esame della critica dell'epoca, letteralmente entusiasta davanti ai propositi cartacei di una città maggiormente moderna e funzionale. L'esame di questi molteplici aspetti ha permesso di comprendere ed accennare brevemente come la complessa vicenda del concorsi contenga in sé, materiali per studi a carattere multidisciplinare che possono andare, con un taglio trasversale, dalla pianificazione urbanistica, all'indagine statistico-sociale, allo studio degli orientamenti dell'architettura nel dopoguerra, alla comprensione di meccanismi economici a carattere di speculativo. Il testo è arricchito da un saggio introduttivo del prof. Arch. Cesare Ajroldi, Ordinario di Composizione Architettonica presso l’Università degli Studi di Palermo.

UR - http://hdl.handle.net/10447/132173

M3 - Book

T3 - Dal progetto alla costruzione della città

BT - Idee per una nuova città moderna. Concorsi di architettura a Palermo

PB - Aracne Editrice

ER -