I poteri istruttori del giudice penale tra interpretazioni consolidate e nuovi limiti dettati dal principio della “parità delle armi

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Abstract

Gli ampi poteri probatori riconosciuti al giudice dall’art. 507 c.p.p. costituiscono l’esito di un’opera interpretativa dibilanciamento, nel segno della ragionevolezza, tra il principio dispositivo, il fine dell’accertamento della verità el’obbligo dell’imparzialità del giudice.Oltre al “diritto alla prova contraria”, quale strumento utile a ricondurre a equità il processo, si segnala fra i correttivipiù recenti l’utilizzo del principio della “parità delle armi”, destinato a fungere da valido antidoto sistematicoverso eventuali “abusi” del potere istruttorio finalizzati a eludere il regime dell’utilizzabilità degli atti processuali.
Lingua originaleItalian
pagine (da-a)139-153
Numero di pagine15
RivistaPROCESSO PENALE E GIUSTIZIA
Volume1
Stato di pubblicazionePublished - 2015

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