I LIVELLI BASALI DI ANSIA NEI PAZIENTI CARDIOPATICI IN ATTESA DI PROCEDURE CARDIOCHIRURGICHE O INTERVENTISTICHE

Galullo, F

Risultato della ricerca: Article

Abstract

Al fine di pianificare dei programmi per la salute della popolazione anziana che includano interventi di tipo educativo, psicomotorio e sociali, è importante studiare come alcuni fattori psicologici possano ridurre i livelli di attività quotidiana o aumentare il rischio di sviluppare una malattia. L’attività fisica può ridurre l’ansia ed anche prevenire il rischio di malattie cardiovascolari, per cui in questa ricerca abbiamo rilevato i livelli di ansia in pazienti cardiopatici prima di effettuare una procedura cardiochirurgia o di rivascolarizzazione coronaria percutanea. Abbiamo utilizzato la forma Y dello State-Trait Anxiety Inventory. Da questo test si ottengono due punteggi diversi che indicano il livello di ansia che il soggetto percepisce in una data situazione (A-Stato), ed il livello di ansia che percepisce abitualmente nella vita quotidiana (A-Tratto); abbiamo considerato questi due punteggi rispettivamente come misure del livello di ansia situazionale e del livello abituale di ansia. I dati sono stati analizzati sia per il totale dei soggetti, sia per due gruppi dividi in base al genere d’appartenenza. Sono stati analizzati 61 soggetti (19 donne; 42 uomini), di età media di 58 ± 10. I punteggi di A-Stato e di A-Tratto sono risultati significativamente superiori nelle donne rispetto agli uomini (rispettivamente 49 ± 11,9 vs 41,2 ± 9,2, p <0.0007 e 50 ± 9,9 vs 39,3 ± 9,5, p <0.0001), e ciò potrebbe indicare una sostanziale diversità di genere non solo nel significato che uomini e donne attribuiscono alla situazione, ma anche nella valutazione delle proprie risorse interne.
Lingua originaleItalian
pagine (da-a)203-209
Numero di pagine7
RivistaRIVISTA DELLA FACOLTÀ DI SCIENZE MOTORIE DELL'UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PALERMO
VolumeI
Stato di pubblicazionePublished - 2008

Cita questo

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TY - JOUR

T1 - I LIVELLI BASALI DI ANSIA NEI PAZIENTI CARDIOPATICI IN ATTESA DI PROCEDURE CARDIOCHIRURGICHE O INTERVENTISTICHE

AU - Galullo, F

AU - Traina, Marcello

AU - Zangla, Daniele

AU - Russo, Giuseppe

PY - 2008

Y1 - 2008

N2 - Al fine di pianificare dei programmi per la salute della popolazione anziana che includano interventi di tipo educativo, psicomotorio e sociali, è importante studiare come alcuni fattori psicologici possano ridurre i livelli di attività quotidiana o aumentare il rischio di sviluppare una malattia. L’attività fisica può ridurre l’ansia ed anche prevenire il rischio di malattie cardiovascolari, per cui in questa ricerca abbiamo rilevato i livelli di ansia in pazienti cardiopatici prima di effettuare una procedura cardiochirurgia o di rivascolarizzazione coronaria percutanea. Abbiamo utilizzato la forma Y dello State-Trait Anxiety Inventory. Da questo test si ottengono due punteggi diversi che indicano il livello di ansia che il soggetto percepisce in una data situazione (A-Stato), ed il livello di ansia che percepisce abitualmente nella vita quotidiana (A-Tratto); abbiamo considerato questi due punteggi rispettivamente come misure del livello di ansia situazionale e del livello abituale di ansia. I dati sono stati analizzati sia per il totale dei soggetti, sia per due gruppi dividi in base al genere d’appartenenza. Sono stati analizzati 61 soggetti (19 donne; 42 uomini), di età media di 58 ± 10. I punteggi di A-Stato e di A-Tratto sono risultati significativamente superiori nelle donne rispetto agli uomini (rispettivamente 49 ± 11,9 vs 41,2 ± 9,2, p <0.0007 e 50 ± 9,9 vs 39,3 ± 9,5, p <0.0001), e ciò potrebbe indicare una sostanziale diversità di genere non solo nel significato che uomini e donne attribuiscono alla situazione, ma anche nella valutazione delle proprie risorse interne.

AB - Al fine di pianificare dei programmi per la salute della popolazione anziana che includano interventi di tipo educativo, psicomotorio e sociali, è importante studiare come alcuni fattori psicologici possano ridurre i livelli di attività quotidiana o aumentare il rischio di sviluppare una malattia. L’attività fisica può ridurre l’ansia ed anche prevenire il rischio di malattie cardiovascolari, per cui in questa ricerca abbiamo rilevato i livelli di ansia in pazienti cardiopatici prima di effettuare una procedura cardiochirurgia o di rivascolarizzazione coronaria percutanea. Abbiamo utilizzato la forma Y dello State-Trait Anxiety Inventory. Da questo test si ottengono due punteggi diversi che indicano il livello di ansia che il soggetto percepisce in una data situazione (A-Stato), ed il livello di ansia che percepisce abitualmente nella vita quotidiana (A-Tratto); abbiamo considerato questi due punteggi rispettivamente come misure del livello di ansia situazionale e del livello abituale di ansia. I dati sono stati analizzati sia per il totale dei soggetti, sia per due gruppi dividi in base al genere d’appartenenza. Sono stati analizzati 61 soggetti (19 donne; 42 uomini), di età media di 58 ± 10. I punteggi di A-Stato e di A-Tratto sono risultati significativamente superiori nelle donne rispetto agli uomini (rispettivamente 49 ± 11,9 vs 41,2 ± 9,2, p <0.0007 e 50 ± 9,9 vs 39,3 ± 9,5, p <0.0001), e ciò potrebbe indicare una sostanziale diversità di genere non solo nel significato che uomini e donne attribuiscono alla situazione, ma anche nella valutazione delle proprie risorse interne.

KW - Ansia, Malattie cardiovascolari, Attività fisica

UR - http://hdl.handle.net/10447/37074

M3 - Article

VL - I

SP - 203

EP - 209

JO - RIVISTA DELLA FACOLTÀ DI SCIENZE MOTORIE DELL'UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PALERMO

JF - RIVISTA DELLA FACOLTÀ DI SCIENZE MOTORIE DELL'UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PALERMO

SN - 1974-4331

ER -