I ceti medi tra conservazione ed innovazione. Intervista a Arnaldo Bagnasco

Risultato della ricerca: Articlepeer review

Abstract

In questa intervista Arnaldo Bagnasco, il sociologo che fra i primi descrisse l'emergere dell'economia della piccola e media impresa dell'Italia del Nord-est, parla dei contenuti del suo ultimo libro "Società fuori squadra". E' una analisi dell'Italia di oggi a partire dalla distinzione fra i "ceti medi cresciuti bene" e i "ceti medi cresciuti male" perché hanno goduto di un pervasivo sistema di permissivismo fiscale, di lassismo legale e di rendite varie, oltre che di clientelismo. Sul piano politico questa differenza non si traduce in un cleavage fra partiti di uno schieramento contro l'altro e "i ceti medi premiati politicamente senza riguardo all'apporto alla crescita ordinata del paese... hanno perpetuato inefficienza economica,... hanno riprodotto diseguaglianze... e tenuto bassa la qualità della democrazia".
Lingua originaleUndefined/Unknown
pagine (da-a)24-26
RivistaSEGNO
Volume253
Stato di pubblicazionePublished - 2004

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