Gli Heraia di Olimpia e le donne di Elide. Riti di passaggio e inni tra Era e Dioniso

Risultato della ricerca: Otherpeer review

Abstract

Gli agoni dedicati ad Era che si tenevano ad Olimpia ogni quattro anni (Paus. V, 16, 2-4), in cui erano previste competizioni atletiche e musicali femminili contrapposte e complementari a quelle maschili delle Olimpiadi, non solo illustrano alcune caratteristiche fondamentali del culto di Era, che rimanda alla sfera femminile delle nozze, ma rivelano anche interessanti aspetti del culto di Dioniso, divinità alla quale Era appare connessa da quella che W. Burkert ha definito una “strana intimità”. La presenza dei culti di Era e di Dioniso negli Heraia, i cui agoni si configuravano come fasi di riti di passaggio per le fanciulle che vi prendevano parte, ben rappresenta i reciproci condizionamenti di queste due divinità attraverso la contrapposizione del femminile al maschile, e in seguito nella loro reciproca integrazione, adombrata nell’immaginario bovino che caratterizzava i riti e rinviava alla sfera della fertilità. I riti femminili prevedevano infatti il richiamo all’immagine della vacca, strettamente connessa col culto e con l’immaginario di Era sin dalle sue più antiche attestazioni, e le gare di corsa erano seguite da un sacrificio di vacche alla dea. Nel corso degli Heraia, inoltre, le donne di Elide istituivano khoroi per Ippodamia, che aveva fondato gli agoni come ringraziamento ad Era per le sue nozze con Pelope, e per Physkoa, che si riteneva avesse introdotto il culto di Dioniso nella regione. Dioniso, in particolare, veniva invocato dalle donne di Elide affinché giungesse con “piede taurino” (τῷ βοέῳ ποδὶ δύων, Carm. Pop. fr. 25 (871) PMG = Plut. Quaest. Grec. 36, 299b), evocandone la fertilità, strettamente connessa col riferimento alle nozze del culto di Era. La presenza di performances musicali connesse sia col culto di Era, sia con quello di Dioniso, e il richiamo alla sfera della fertilità attraverso l’immaginario bovino, sembrano istituire un legame tra gli Heraia e gli Agrionia, connessi col mito delle Pretidi ed attestati ad Argo, ma presenti con lo stesso retroscena mitico e rituale anche in Beozia, dove si evocava il mito delle Miniadi. Le due versioni del mito delle Pretidi (Hes. frr. 37 e 131 M.-W.; Apollod. II, 2, 2), che fanno risalire la punizione delle fanciulle rispettivamente ad Era e a Dioniso, sembrano conciliarsi negli Agrionia argivi: Era veniva infatti evocata attraverso l’elemento bovino, che diveniva il retroscena di cerimonie di iniziazione femminili in cui si riprendevano i khoroi istituiti da Preto, padre delle fanciulle, in ringraziamento di Artemide, che aveva placato l’ira della dea (Bacchyl. XI, 112), ma anche nel motivo delle nozze, adombrate nella versione dionisiaca in base alla quale Melampo sposa una delle Pretidi.L’integrazione dei culti di Era e di Dioniso in queste due feste mostra quindi l’importante valenza rituale degli agoni che vi si svolgevano, attraverso i quali la realtà del cambiamento e la nuova funzione sociale delle partecipanti trovavano una imprescindibile legittimazione comunitaria.
Lingua originaleItalian
Pagine97-125
Numero di pagine29
Stato di pubblicazionePublished - 2012

Cita questo