GIUSEPPE SAMONÀ E LA CENTRALE TERMOELETTRICA DI AUGUSTA

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Abstract

La centrale termoelettrica di Augusta, opera dell'architetto siciliano Giuseppe Samonà, realizzata alla fine degli anni cinquanta si distingue in quanto monumento della tecnica di quell'epoca. Un complesso di edifici, apparentementi disomogenei l'uno dall'altro, si distinguono per complessità architettonica; il fabbricato turboalternatori, con la sua struttura denunciata, i pilastri a "V" che sorreggono la copertura, è stato progettato per accogliere grandi macchinari grazie a un'opera di grande cooperazione tra architetto e ingegneri strutturisti; le esigenze legate al dimensionamento delle macchine trovano equilibrio con quelle di funzionalità ed estetica. Le torri caldaia, una per ogni sezione, si caratterizzano per la loro maglia regolare in facciata, fatta di pannelli in cemento-amianto, cui si contrappone il caos dato dai grovigli di tubi e scale che si inviluppano per tutta la caldaia. L'area della centrale comprende anche un fabbricato per la riparazione dei macchinari, una centrale ausiliaria e un'area per le abitazioni operaie, ormai purtroppo demolite.
Lingua originaleItalian
pagine (da-a)45-63
Numero di pagine19
RivistaE.JOURNAL
Volume16
Stato di pubblicazionePublished - 2013

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