Giovanni Gentile nell'Ateneo di Palermo (1906-1914)

Caterina Maria Genna, Caterina Genna

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Abstract

Quando Giovanni Gentile giunse a Palermo, per assumere la titolarità della cattedra di Storia della filosofia nella Facoltà di Lettere e filosofia, a partire dall’anno accademico 1906-07, trovò un ambiente che aveva già consolidato una certa tradizione sia sul versante della cultura umanistica che su quello della cultura scientifica. Per ciò che attiene alla filosofia in senso stretto, occorre sottolineare che ad inizio del Novecento, a Palermo, la cattedra di Filosofia teoretica era tenuta da Cosmo Guastella, mentre quella di Filosofia morale da Francesco Orestano. All’arrivo di Gentile, Guastella si era già distinto con la pubblicazione, presso l’editore Sandron di Palermo, dei due volumi di Saggi sulla teoria della conoscenza, con i quali aveva, rispettivamente nel 1898 e nel 1905, elaborato il suo fenomenismo recuperando la filosofia della tradizione anglosassone risalente, oltre che all’empirismo e al positivismo dei secoli XVIII e XIX, al neopositivismo promosso al Trinity College di Cambridge da Eduard Moore e da Bertrand Russell. Al termine della sua carriera accademica, Guastella avrebbe composto Le ragioni del fenomenismo, date alle stampe a Palermo nel 1921-22 per i tipi dell’editore e tipografo Priulla.
Lingua originaleItalian
pagine (da-a)560-569
Numero di pagine10
RivistaGiornale Critico della Filosofia Italiana
Stato di pubblicazionePublished - 2016

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