Abstract

Il complesso rapporto che intercorre tra mafia e informazione solleva questioni meritevoli di approfondimento. C’è, in primo luogo, la necessità di inquadrare storicamente il tema, verificando se e come sia mutato nel tempo l’approccio della grande e della piccola stampa del nostro Paese nei confronti del fenomeno mafioso, rilevando la frequenza, la posizione e la qualità dei riferimenti contenuti in alcuni quotidiani, in determinati periodi. Sarebbe necessario indagare sul possibile uso strumentale dei mezzi di comunicazione di massa da parte dell’organizzazione mafiosa, per comprendere se e come questa sia stata o sia in grado di servirsene per veicolare i propri messaggi al di fuori del proprio ristretto consesso. Bisogna inoltre considerare che il flusso di informazioni e di notizie giornalistiche che parte dall’esterno (dal mondo dei media) si dirige anche verso “l’interno” dell’organizzazione mafiosa e, talvolta, finisce col produrre importanti ricadute sulle dinamiche e sulle strategie del gruppo criminale. Lo scenario di studio diviene ancora più complesso se guardiamo al ruolo esercitato dal pubblico dei media – e, più in generale, dalla cosiddetta “società civile” – nella costruzione della rappresentazione del fenomeno, attraverso il rapporto di “scambio comunicativo” con i media stessi; dovremmo, in questo caso, affrontare il delicato problema del peso e della rilevanza che rivestono i vari attori (media inclusi) nella costruzione della realtà sociale.
Lingua originaleItalian
pagine (da-a)LXXXVI-LXXXVIII
Numero di pagine3
RivistaNARCOMAFIE
Volume2004
Stato di pubblicazionePublished - 2004

Cita questo

Dino, A. (2004). Giornalismo. NARCOMAFIE, 2004, LXXXVI-LXXXVIII.

Giornalismo. / Dino, Alessandra.

In: NARCOMAFIE, Vol. 2004, 2004, pag. LXXXVI-LXXXVIII.

Risultato della ricerca: Article

Dino, A 2004, 'Giornalismo', NARCOMAFIE, vol. 2004, pagg. LXXXVI-LXXXVIII.
Dino A. Giornalismo. NARCOMAFIE. 2004;2004:LXXXVI-LXXXVIII.
Dino, Alessandra. / Giornalismo. In: NARCOMAFIE. 2004 ; Vol. 2004. pagg. LXXXVI-LXXXVIII.
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TY - JOUR

T1 - Giornalismo

AU - Dino, Alessandra

PY - 2004

Y1 - 2004

N2 - Il complesso rapporto che intercorre tra mafia e informazione solleva questioni meritevoli di approfondimento. C’è, in primo luogo, la necessità di inquadrare storicamente il tema, verificando se e come sia mutato nel tempo l’approccio della grande e della piccola stampa del nostro Paese nei confronti del fenomeno mafioso, rilevando la frequenza, la posizione e la qualità dei riferimenti contenuti in alcuni quotidiani, in determinati periodi. Sarebbe necessario indagare sul possibile uso strumentale dei mezzi di comunicazione di massa da parte dell’organizzazione mafiosa, per comprendere se e come questa sia stata o sia in grado di servirsene per veicolare i propri messaggi al di fuori del proprio ristretto consesso. Bisogna inoltre considerare che il flusso di informazioni e di notizie giornalistiche che parte dall’esterno (dal mondo dei media) si dirige anche verso “l’interno” dell’organizzazione mafiosa e, talvolta, finisce col produrre importanti ricadute sulle dinamiche e sulle strategie del gruppo criminale. Lo scenario di studio diviene ancora più complesso se guardiamo al ruolo esercitato dal pubblico dei media – e, più in generale, dalla cosiddetta “società civile” – nella costruzione della rappresentazione del fenomeno, attraverso il rapporto di “scambio comunicativo” con i media stessi; dovremmo, in questo caso, affrontare il delicato problema del peso e della rilevanza che rivestono i vari attori (media inclusi) nella costruzione della realtà sociale.

AB - Il complesso rapporto che intercorre tra mafia e informazione solleva questioni meritevoli di approfondimento. C’è, in primo luogo, la necessità di inquadrare storicamente il tema, verificando se e come sia mutato nel tempo l’approccio della grande e della piccola stampa del nostro Paese nei confronti del fenomeno mafioso, rilevando la frequenza, la posizione e la qualità dei riferimenti contenuti in alcuni quotidiani, in determinati periodi. Sarebbe necessario indagare sul possibile uso strumentale dei mezzi di comunicazione di massa da parte dell’organizzazione mafiosa, per comprendere se e come questa sia stata o sia in grado di servirsene per veicolare i propri messaggi al di fuori del proprio ristretto consesso. Bisogna inoltre considerare che il flusso di informazioni e di notizie giornalistiche che parte dall’esterno (dal mondo dei media) si dirige anche verso “l’interno” dell’organizzazione mafiosa e, talvolta, finisce col produrre importanti ricadute sulle dinamiche e sulle strategie del gruppo criminale. Lo scenario di studio diviene ancora più complesso se guardiamo al ruolo esercitato dal pubblico dei media – e, più in generale, dalla cosiddetta “società civile” – nella costruzione della rappresentazione del fenomeno, attraverso il rapporto di “scambio comunicativo” con i media stessi; dovremmo, in questo caso, affrontare il delicato problema del peso e della rilevanza che rivestono i vari attori (media inclusi) nella costruzione della realtà sociale.

UR - http://hdl.handle.net/10447/15184

M3 - Article

VL - 2004

SP - LXXXVI-LXXXVIII

JO - NARCOMAFIE

JF - NARCOMAFIE

SN - 1127-9117

ER -