Giardini intus urbem nella Palermo del Cinquecento

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Abstract

Fino a non molto tempo fa poco era noto riguardo alla presenza nel XVI secolo a Palermo di un vasto ed articolato sistema di giardini produttivi ed ornamentali che occupavano buona parte del territorio urbano intramoenia, conferendogli così una certa identità di “green city” della prima età moderna. Sarà proprio nel corso del Cinquecento che i giardini intus urbem palermitani, eredità di un passato ancora non lontano oscillante tra gusto tardogotico e piena Rinascenza, e dei quali nel saggio si prova a indagare modelli culturali ed estetici di riferimento nonché caratteri ed elementi compositivi, saranno via via cancellati con l’attuazione di piani di lottizzazione di iniziativa privata, dando vita così a quella struttura e a quell’immagine urbana che Palermo avrebbe mantenuto quasi sino alle soglie dell’età contemporanea.
Lingua originaleItalian
Titolo della pubblicazione ospiteIl valore della classicità nella cultura del giardino e del paesaggio
Pagine117-125
Numero di pagine9
Stato di pubblicazionePublished - 2010

Serie di pubblicazioni

NomeARCHITETTURA E STORIA

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