Geometria e modellazione di un sistema di retro-scorrimenti attivosulla base di dati di geofisica marina ad alta risoluzione:la Dorsale di Amendolara (Golfo di Taranto).

Risultato della ricerca: Otherpeer review

Abstract

Nuovi dati sismici ad alta (Sparker) ed altissima (Subbottm Chirp) risoluzione, acquisiti durante laCampagna Oceanografica “Teatioca_2010”, integrati da dati sismici multicanale ad alta penetrazione,pubblici disponibili sul sito www.videpi.com, calibrati con pozzi profondi, batimetrici multifascio ecarotaggi, rivelano che la dorsale di Amendolara, estensione sottomarina della zona frontale del sistema athrust dell’Appennino meridionale, è stata controllata nel Quaternario da un sistema di retro-scorrimenti efaglie transpressive (ATFS) che dislocano verso SW la catena mio-pliocenica NE-vergente.Il pacco di sequenze deposizionali attribuito, sulla base della facies sismica e della presenza didiscordanze controllate dalle oscillazioni glacio-eustatiche, al Pleistocene medio-superiore risulta piegato inmaniera consistente con le strutture desumibili dai profili multicanale. I dati morfometrici e sismicidocumentano che la dorsale, orientata NW-SE, è formata da 3 banchi lunghi ~10-20 km, cresciuti soprarampe di sovrascorrimenti ciechi (~2 km) disposti en-echelon a formare un sistema segmentato. Sono statiindividuati e modellati i segmenti di Amendolara a NW e Cariati a SE, collegati da una più piccola rampalaterale (segmento di Rossano). La modellazione numerica calibrata sui dati batimetrici e sismici indica chele rampe hanno inclinazione di ~45° e sono radicate a ~10 km di profondità a possibili scollamenti o strutturemaggiori. I tassi di scorrimento negli ultimi 4-500 ka, calcolati per i segmenti sulla base degli strati dicrescita nei bacini sin tettonici variano da 0.5-0-9 mm/a per il segmento di Amendolara a 0.35-0.5 mm/a perquello di Cariati.L’ATFS coincide con una fascia di moderata sismicità (Mw<4.7) con meccanismi focali inversi otranspressivi. L’orientazione degli assi di strain incrementale (sismico) e finito (geologico, comedocumentano i dati a terra) suggerisce per i segmenti dell’ATFS un movimento da inverso a obliquo sinistro.In base alla dimensione dei segmenti di faglia, nell’ipotesi di deformazione puramente elastica, si stima unamagnitudo potenziale massima per l’ATFS di M~6.1-6.4, ma è verosimile che buona parte delladeformazione sia asismica o microsismica. L’epicentro macrosismico del terremoto del 1988 (Mw=4.9)ricade su un tratto del segmento di Cariati che mostra rotture a fondo mare e possibile risalita di fluidilocalizzata lungo strutture attive. La crescita dell’ATFS è stata verosimilmente controllata da un interfacciameccanica tra la spessa crosta apula e la crosta ionica assottigliata o in parte oceanica, quando in tempirecenti la convergenza Adria-Europa ha prevalso sull’arretramento della cerniera della subduzione ionica.
Lingua originaleItalian
Numero di pagine1
Stato di pubblicazionePublished - 2013

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