Genere e servizio sociale. Habitus professionali, dinamiche di relazione, rappresentazioni

Risultato della ricerca: Book

Abstract

Il volume affronta la questione del genere nel servizio sociale, caratterizzandola in un contesto locale-nazionale e, nel contempo, aprendo lo sguardo alla dimensione internazionale. L’analisi della letteratura europea, delle statistiche e della tipizzazione mediale, in una dinamica di rimandi incrociati, si confronta con “caso siciliano”, campo d’analisi della ricerca condotta. Viene quindi evidenziato come la preponderanza numerica delle professioniste donne, in un mestiere considerato tradizionalmente femminile, pone in campo la convergenza di pregiudizi mediterranei e dominio maschile, ma anche di diktat riduzionistici della validità delle performance professionali improntati all'empatia e al riconoscimento delle differenze di genere alla mera gender neutrality, che non rendono giustizia – nella testimonianza degli intervistati - della ricchezza delle implicazioni valoriali che l’habitus dell’assistente sociale reclama e, per molti versi, già presenta senza averne adeguato riconoscimento.
Lingua originaleItalian
EditoreE.S.A.
Numero di pagine157
ISBN (stampa)978-88-99742-02-7
Stato di pubblicazionePublished - 2016

Serie di pubblicazioni

NomeCONFINI APERTI

Cita questo

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publisher = "E.S.A.",

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TY - BOOK

T1 - Genere e servizio sociale. Habitus professionali, dinamiche di relazione, rappresentazioni

AU - Gucciardo, Gaetano

AU - Di Rosa, Roberta Teresa

AU - Bartholini, Ignazia Maria

AU - Rizzuto, Francesca

PY - 2016

Y1 - 2016

N2 - Il volume affronta la questione del genere nel servizio sociale, caratterizzandola in un contesto locale-nazionale e, nel contempo, aprendo lo sguardo alla dimensione internazionale. L’analisi della letteratura europea, delle statistiche e della tipizzazione mediale, in una dinamica di rimandi incrociati, si confronta con “caso siciliano”, campo d’analisi della ricerca condotta. Viene quindi evidenziato come la preponderanza numerica delle professioniste donne, in un mestiere considerato tradizionalmente femminile, pone in campo la convergenza di pregiudizi mediterranei e dominio maschile, ma anche di diktat riduzionistici della validità delle performance professionali improntati all'empatia e al riconoscimento delle differenze di genere alla mera gender neutrality, che non rendono giustizia – nella testimonianza degli intervistati - della ricchezza delle implicazioni valoriali che l’habitus dell’assistente sociale reclama e, per molti versi, già presenta senza averne adeguato riconoscimento.

AB - Il volume affronta la questione del genere nel servizio sociale, caratterizzandola in un contesto locale-nazionale e, nel contempo, aprendo lo sguardo alla dimensione internazionale. L’analisi della letteratura europea, delle statistiche e della tipizzazione mediale, in una dinamica di rimandi incrociati, si confronta con “caso siciliano”, campo d’analisi della ricerca condotta. Viene quindi evidenziato come la preponderanza numerica delle professioniste donne, in un mestiere considerato tradizionalmente femminile, pone in campo la convergenza di pregiudizi mediterranei e dominio maschile, ma anche di diktat riduzionistici della validità delle performance professionali improntati all'empatia e al riconoscimento delle differenze di genere alla mera gender neutrality, che non rendono giustizia – nella testimonianza degli intervistati - della ricchezza delle implicazioni valoriali che l’habitus dell’assistente sociale reclama e, per molti versi, già presenta senza averne adeguato riconoscimento.

UR - http://hdl.handle.net/10447/174152

M3 - Book

SN - 978-88-99742-02-7

T3 - CONFINI APERTI

BT - Genere e servizio sociale. Habitus professionali, dinamiche di relazione, rappresentazioni

PB - E.S.A.

ER -