Abstract

Uno degli elementi che emerge frequentemente in letteratura è l’associazione osservabile tra psicopatia e dipendenze patologiche, sia da sostanza che comportamentali. I dati di ricerca mostrano, infatti, una correlazione significativa tra PCL-R e consumo di sostanze (Blackburn & Coid, 1998; Brinkley et al., 2001; Rutherford et al., 2000), in particolare con il fattore 2 della PCL-R, quello connesso allo stile di vita antisociale. Queste associazioni sono coerenti con l’idea che un tratto determinante della psicopatia è l’elevata impulsività, spesso connessa alle condotte di risk-taking. Tale connessione si osserva anche per ciò che concerne la relazione tra psicopatia e gioco d’azzardo patologico. Lo studio di Ohodgins e collaboratori (2012) ha riscontrato che i soggetti con alta impulsività e tratti di personalità antisociali hanno maggiori probabilità di riportare problemi connessi al gambling; ancora, lo studio di Pastwa-Wojciechowska (2011) ha messo in evidenza che soggetti incarcerati con diagnosi di GAP tendono a essere caratterizzati da significativi tratti della personalità psicopatica oltre che da problemi con l’alcol e una maggiore tendenza alla criminalità. Ulteriormente, lo studio di Ortiz-Tallo et al. (2011) mostra che esiste un gruppo consistente di giocatori d’azzardo patologici che presenta elevati tratti antisociali oltre che narcisistici.
Lingua originaleItalian
Titolo della pubblicazione ospitePsicopatologia del gioco d'azzardo
Numero di pagine17
Stato di pubblicazionePublished - 2013

Cita questo

Caretti, V., & Di Carlo, G. (2013). Gambling e Psicopatia. In Psicopatologia del gioco d'azzardo