Frontiera e retoriche della migrazione: il caso della carta di Palermo 2015

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Abstract

Questo lavoro propone una riflessione da una prospettiva geografica sul concetto di frontiera e sulle forme di spazialità che esso implica. Più in particolare, gli autori si concentrano sulle modalità attraverso cui la frontiera è continuamente (ri)definita a partire dalle retoriche (soprattutto pubbliche e mediatiche) che accompagnano le migrazioni considerate “clandestine” secondo le attuali norme europee. Le riflessioni vengono sviluppate a partire dal caso studio dell’immigrazione irregolare a Palermo, attraverso l’analisi della Carta di Palermo 2015, un documento approvato dalla Giunta comunale del capoluogo siciliano nel 2015 (e, successivamente, inviato alle massime cariche dello Stato, ai sindaci italiani, all’ONU, a varie agenzie internazionali e alle autorità di Bruxelles) che raccoglie una dichiarazione di intenti sull’integrazione e la cittadinanza basati sul fondamentale diritto alla mobilità internazionale, considerato diritto inalienabile di ogni migrante.
Lingua originaleItalian
Titolo della pubblicazione ospiteMondo nuovo. Acta geopolitica. È tornata l’Italia?
Pagine203-213
Numero di pagine11
Stato di pubblicazionePublished - 2019

Cita questo

Sabato, G., & Messina, G. (2019). Frontiera e retoriche della migrazione: il caso della carta di Palermo 2015. In Mondo nuovo. Acta geopolitica. È tornata l’Italia? (pagg. 203-213)