Fisionomia e confini dell'"umile Italia"

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Abstract

Anche in quanto 'espressione geografica' la nostra sciagurata patria ha contratto un debito originario con la letteratura. Si potrebbe allora prospettare non tanto una geografia letteraria italiana elaborata sulla scorta del comunque imprescindibile modello dionisottiano, quello insomma del fecondo policentrismo della nostra tradizione. Né declinare sotto specie letteraria-nazionale le pur suggestive teorie geocritiche, sebbene tornino assai utili alcuni spunti e alcune linee di ricerca a proposito del rapporto tra letteratura e spazio. Si tratterebbe, piuttosto, di verificare dove, come (e magari anche perché) la nostra tradizione letteraria abbia concorso a definire confini, profili cartografici, immagini, modelli ambientali della nazione. Un proposito dalle sconsiderate ambizioni come questo, evidentemente, non potrà certo essere attuato in questa sede, nella quale, più ragionevolmente, ci si limita a tracciarne le linee generali.
Lingua originaleItalian
Titolo della pubblicazione ospiteLa letteratura degli italiani. Rotte confini passaggi
Pagine229-245
Numero di pagine17
Stato di pubblicazionePublished - 2012

Cita questo

Di Gesu', M. (2012). Fisionomia e confini dell'"umile Italia". In La letteratura degli italiani. Rotte confini passaggi (pagg. 229-245)

Fisionomia e confini dell'"umile Italia". / Di Gesu', Matteo.

La letteratura degli italiani. Rotte confini passaggi. 2012. pag. 229-245.

Risultato della ricerca: Chapter

Di Gesu', M 2012, Fisionomia e confini dell'"umile Italia". in La letteratura degli italiani. Rotte confini passaggi. pagg. 229-245.
Di Gesu' M. Fisionomia e confini dell'"umile Italia". In La letteratura degli italiani. Rotte confini passaggi. 2012. pag. 229-245
Di Gesu', Matteo. / Fisionomia e confini dell'"umile Italia". La letteratura degli italiani. Rotte confini passaggi. 2012. pagg. 229-245
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T1 - Fisionomia e confini dell'"umile Italia"

AU - Di Gesu', Matteo

PY - 2012

Y1 - 2012

N2 - Anche in quanto 'espressione geografica' la nostra sciagurata patria ha contratto un debito originario con la letteratura. Si potrebbe allora prospettare non tanto una geografia letteraria italiana elaborata sulla scorta del comunque imprescindibile modello dionisottiano, quello insomma del fecondo policentrismo della nostra tradizione. Né declinare sotto specie letteraria-nazionale le pur suggestive teorie geocritiche, sebbene tornino assai utili alcuni spunti e alcune linee di ricerca a proposito del rapporto tra letteratura e spazio. Si tratterebbe, piuttosto, di verificare dove, come (e magari anche perché) la nostra tradizione letteraria abbia concorso a definire confini, profili cartografici, immagini, modelli ambientali della nazione. Un proposito dalle sconsiderate ambizioni come questo, evidentemente, non potrà certo essere attuato in questa sede, nella quale, più ragionevolmente, ci si limita a tracciarne le linee generali.

AB - Anche in quanto 'espressione geografica' la nostra sciagurata patria ha contratto un debito originario con la letteratura. Si potrebbe allora prospettare non tanto una geografia letteraria italiana elaborata sulla scorta del comunque imprescindibile modello dionisottiano, quello insomma del fecondo policentrismo della nostra tradizione. Né declinare sotto specie letteraria-nazionale le pur suggestive teorie geocritiche, sebbene tornino assai utili alcuni spunti e alcune linee di ricerca a proposito del rapporto tra letteratura e spazio. Si tratterebbe, piuttosto, di verificare dove, come (e magari anche perché) la nostra tradizione letteraria abbia concorso a definire confini, profili cartografici, immagini, modelli ambientali della nazione. Un proposito dalle sconsiderate ambizioni come questo, evidentemente, non potrà certo essere attuato in questa sede, nella quale, più ragionevolmente, ci si limita a tracciarne le linee generali.

UR - http://hdl.handle.net/10447/73758

M3 - Chapter

SN - 978-88-97273-04-2

SP - 229

EP - 245

BT - La letteratura degli italiani. Rotte confini passaggi

ER -