Ferdinando Fava, "Lo Zen di Palermo. Antropologia dell'esclusione", Franco Angeli, Milano 2008

Risultato della ricerca: Other chapter contribution

Abstract

La precomprensione indotta dai media può essere talmente distorta e, al contempo, forte e pervicace, da vanificare un processo autonomo di conoscenza. Questo muro mediatico ha raggiunto spessori notevolissimi nel caso del quartiere Zen di Palermo svilendolo oltre la realtà dei fatti, attraverso il ricorso a cliché stereotipati. Per infrangere questa barriera, Ferdinando Fava ha deciso di abitare allo ZEN per comprendere cosa si nasconde dietro la stigmate mediatica che pone il quartiere palermitano ai margini della città e oltre i confini dell’esistenza civile. Il libro-inchiesta, infatti, prende corpo dall’esperienza empirica che ha portato l’Autore a conoscere insieme al luogo, la gente e gli operatori sociali che, a vario titolo, si sono interessati al quartiere.Fra le conclusioni dell’inchiesta fa capolino la distanza che ogni interlocutore pone fra sé, i vicini e il quartiere per allontanare l’invadente stigmate di ghetto. Tale cicatrice sbiadisce alla fine della ricerca di Fava che riesce a dimostrare, attraverso gli incontri, come l’abitare prevalga anche in una realtà urbana complessa e, per chi resta in balia dei media, impenetrabile.
Lingua originaleItalian
Titolo della pubblicazione ospiteLibri di Architettura. Un'esperienza di rete nell'Ateneo di Palermo
Pagine50-50
Numero di pagine1
Stato di pubblicazionePublished - 2011

Cita questo

Sciascia, A. (2011). Ferdinando Fava, "Lo Zen di Palermo. Antropologia dell'esclusione", Franco Angeli, Milano 2008. In Libri di Architettura. Un'esperienza di rete nell'Ateneo di Palermo (pagg. 50-50)

Ferdinando Fava, "Lo Zen di Palermo. Antropologia dell'esclusione", Franco Angeli, Milano 2008. / Sciascia, Andrea.

Libri di Architettura. Un'esperienza di rete nell'Ateneo di Palermo. 2011. pag. 50-50.

Risultato della ricerca: Other chapter contribution

Sciascia, A 2011, Ferdinando Fava, "Lo Zen di Palermo. Antropologia dell'esclusione", Franco Angeli, Milano 2008. in Libri di Architettura. Un'esperienza di rete nell'Ateneo di Palermo. pagg. 50-50.
Sciascia A. Ferdinando Fava, "Lo Zen di Palermo. Antropologia dell'esclusione", Franco Angeli, Milano 2008. In Libri di Architettura. Un'esperienza di rete nell'Ateneo di Palermo. 2011. pag. 50-50
Sciascia, Andrea. / Ferdinando Fava, "Lo Zen di Palermo. Antropologia dell'esclusione", Franco Angeli, Milano 2008. Libri di Architettura. Un'esperienza di rete nell'Ateneo di Palermo. 2011. pagg. 50-50
@inbook{bde63ea813794f549fff09af0f493f32,
title = "Ferdinando Fava, {"}Lo Zen di Palermo. Antropologia dell'esclusione{"}, Franco Angeli, Milano 2008",
abstract = "La precomprensione indotta dai media pu{\`o} essere talmente distorta e, al contempo, forte e pervicace, da vanificare un processo autonomo di conoscenza. Questo muro mediatico ha raggiunto spessori notevolissimi nel caso del quartiere Zen di Palermo svilendolo oltre la realt{\`a} dei fatti, attraverso il ricorso a clich{\'e} stereotipati. Per infrangere questa barriera, Ferdinando Fava ha deciso di abitare allo ZEN per comprendere cosa si nasconde dietro la stigmate mediatica che pone il quartiere palermitano ai margini della citt{\`a} e oltre i confini dell’esistenza civile. Il libro-inchiesta, infatti, prende corpo dall’esperienza empirica che ha portato l’Autore a conoscere insieme al luogo, la gente e gli operatori sociali che, a vario titolo, si sono interessati al quartiere.Fra le conclusioni dell’inchiesta fa capolino la distanza che ogni interlocutore pone fra s{\'e}, i vicini e il quartiere per allontanare l’invadente stigmate di ghetto. Tale cicatrice sbiadisce alla fine della ricerca di Fava che riesce a dimostrare, attraverso gli incontri, come l’abitare prevalga anche in una realt{\`a} urbana complessa e, per chi resta in balia dei media, impenetrabile.",
author = "Andrea Sciascia",
year = "2011",
language = "Italian",
isbn = "978-88-8046-120-3",
pages = "50--50",
booktitle = "Libri di Architettura. Un'esperienza di rete nell'Ateneo di Palermo",

}

TY - CHAP

T1 - Ferdinando Fava, "Lo Zen di Palermo. Antropologia dell'esclusione", Franco Angeli, Milano 2008

AU - Sciascia, Andrea

PY - 2011

Y1 - 2011

N2 - La precomprensione indotta dai media può essere talmente distorta e, al contempo, forte e pervicace, da vanificare un processo autonomo di conoscenza. Questo muro mediatico ha raggiunto spessori notevolissimi nel caso del quartiere Zen di Palermo svilendolo oltre la realtà dei fatti, attraverso il ricorso a cliché stereotipati. Per infrangere questa barriera, Ferdinando Fava ha deciso di abitare allo ZEN per comprendere cosa si nasconde dietro la stigmate mediatica che pone il quartiere palermitano ai margini della città e oltre i confini dell’esistenza civile. Il libro-inchiesta, infatti, prende corpo dall’esperienza empirica che ha portato l’Autore a conoscere insieme al luogo, la gente e gli operatori sociali che, a vario titolo, si sono interessati al quartiere.Fra le conclusioni dell’inchiesta fa capolino la distanza che ogni interlocutore pone fra sé, i vicini e il quartiere per allontanare l’invadente stigmate di ghetto. Tale cicatrice sbiadisce alla fine della ricerca di Fava che riesce a dimostrare, attraverso gli incontri, come l’abitare prevalga anche in una realtà urbana complessa e, per chi resta in balia dei media, impenetrabile.

AB - La precomprensione indotta dai media può essere talmente distorta e, al contempo, forte e pervicace, da vanificare un processo autonomo di conoscenza. Questo muro mediatico ha raggiunto spessori notevolissimi nel caso del quartiere Zen di Palermo svilendolo oltre la realtà dei fatti, attraverso il ricorso a cliché stereotipati. Per infrangere questa barriera, Ferdinando Fava ha deciso di abitare allo ZEN per comprendere cosa si nasconde dietro la stigmate mediatica che pone il quartiere palermitano ai margini della città e oltre i confini dell’esistenza civile. Il libro-inchiesta, infatti, prende corpo dall’esperienza empirica che ha portato l’Autore a conoscere insieme al luogo, la gente e gli operatori sociali che, a vario titolo, si sono interessati al quartiere.Fra le conclusioni dell’inchiesta fa capolino la distanza che ogni interlocutore pone fra sé, i vicini e il quartiere per allontanare l’invadente stigmate di ghetto. Tale cicatrice sbiadisce alla fine della ricerca di Fava che riesce a dimostrare, attraverso gli incontri, come l’abitare prevalga anche in una realtà urbana complessa e, per chi resta in balia dei media, impenetrabile.

UR - http://hdl.handle.net/10447/57548

M3 - Other chapter contribution

SN - 978-88-8046-120-3

SP - 50

EP - 50

BT - Libri di Architettura. Un'esperienza di rete nell'Ateneo di Palermo

ER -