Evergreen in B&W | A B&W Evergreen Design

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Abstract

La Sicilia è terra di conquista, si sa. “Da 2.500 anni siamo colonia”, lamentava Tomasi Di Lampedusa. Più che un’isola, “la Sicilia è un continente”, è stato detto giustamente, perché qui sono venuti tutti: Fenici, Cartaginesi, Greci, Romani, Goti, Visigoti, Arabi, Normanni, Francesi, Spagnoli, Piemontesi e, nella Seconda guerra mondiale, perfino gli Americani. “Qui è la chiave di tutto”, sentenziava Goethe; ma, proprio dalla cittadina dello scrittore tedesco (Weimar), trae spunto un’azienda siciliana, Palumbo Marmi, che si propone di estendere un ambizioso progetto al di là del Mediterraneo. A Weimar, nel 1919, prende vita la più formidabile scuola di arte applicata, architettura e disegno industriale del Novecento, il Bauhaus, e in particolare, nel 1922, una scacchiera che segna la storia del design per la sua “straordinaria” forma in stretta relazione con la funzione dei pezzi. A distanza di circa 90 anni, all’interno del Laboratorio di disegno industriale tenuto da chi scrive (Corso di Studi in Architettura di Palermo), si decide di ricostruire la famosa scacchiera del Bauhaus, non più in legno ma in marmo, con dimensioni e proporzioni conseguentemente rivisitate: ChessLab (2014). Quest’opera, indagata da un’allieva architetto insieme a un team di specialisti, è realizzata da Palumbo Marmi all’interno del brand Palumbolab (la declinazione aziendale all’interno del Laboratorio). Palumbo Marmi, foriera d’una antica tradizione di lavorazione del marmo, impiegando evoluti robot e macchine a controllo, ha già messo a segno una serie di complementi d’arredo particolarmente interessanti, e punta ora sulla capacità attrattiva della scacchiera ChessLab quale oggetto “auratico”. L’oggetto, oltre che dalla bellezza intrinseca del materiale e dalla finitura impeccabile d’ogni singolo pezzo, è contrassegnato da un elevato valore culturale, che incorpora il non-plus-ultra progettuale e intramontabile del Bauhaus.
Lingua originaleItalian
Titolo della pubblicazione ospiteSicilia InForma | 2014-2018 Quattro anni di design insulare
Pagine26-29
Numero di pagine4
Stato di pubblicazionePublished - 2018

Cita questo

Russo, D. (2018). Evergreen in B&W | A B&W Evergreen Design. In Sicilia InForma | 2014-2018 Quattro anni di design insulare (pagg. 26-29)

Evergreen in B&W | A B&W Evergreen Design. / Russo, Dario.

Sicilia InForma | 2014-2018 Quattro anni di design insulare. 2018. pag. 26-29.

Risultato della ricerca: Chapter

Russo, D 2018, Evergreen in B&W | A B&W Evergreen Design. in Sicilia InForma | 2014-2018 Quattro anni di design insulare. pagg. 26-29.
Russo D. Evergreen in B&W | A B&W Evergreen Design. In Sicilia InForma | 2014-2018 Quattro anni di design insulare. 2018. pag. 26-29
Russo, Dario. / Evergreen in B&W | A B&W Evergreen Design. Sicilia InForma | 2014-2018 Quattro anni di design insulare. 2018. pagg. 26-29
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N2 - La Sicilia è terra di conquista, si sa. “Da 2.500 anni siamo colonia”, lamentava Tomasi Di Lampedusa. Più che un’isola, “la Sicilia è un continente”, è stato detto giustamente, perché qui sono venuti tutti: Fenici, Cartaginesi, Greci, Romani, Goti, Visigoti, Arabi, Normanni, Francesi, Spagnoli, Piemontesi e, nella Seconda guerra mondiale, perfino gli Americani. “Qui è la chiave di tutto”, sentenziava Goethe; ma, proprio dalla cittadina dello scrittore tedesco (Weimar), trae spunto un’azienda siciliana, Palumbo Marmi, che si propone di estendere un ambizioso progetto al di là del Mediterraneo. A Weimar, nel 1919, prende vita la più formidabile scuola di arte applicata, architettura e disegno industriale del Novecento, il Bauhaus, e in particolare, nel 1922, una scacchiera che segna la storia del design per la sua “straordinaria” forma in stretta relazione con la funzione dei pezzi. A distanza di circa 90 anni, all’interno del Laboratorio di disegno industriale tenuto da chi scrive (Corso di Studi in Architettura di Palermo), si decide di ricostruire la famosa scacchiera del Bauhaus, non più in legno ma in marmo, con dimensioni e proporzioni conseguentemente rivisitate: ChessLab (2014). Quest’opera, indagata da un’allieva architetto insieme a un team di specialisti, è realizzata da Palumbo Marmi all’interno del brand Palumbolab (la declinazione aziendale all’interno del Laboratorio). Palumbo Marmi, foriera d’una antica tradizione di lavorazione del marmo, impiegando evoluti robot e macchine a controllo, ha già messo a segno una serie di complementi d’arredo particolarmente interessanti, e punta ora sulla capacità attrattiva della scacchiera ChessLab quale oggetto “auratico”. L’oggetto, oltre che dalla bellezza intrinseca del materiale e dalla finitura impeccabile d’ogni singolo pezzo, è contrassegnato da un elevato valore culturale, che incorpora il non-plus-ultra progettuale e intramontabile del Bauhaus.

AB - La Sicilia è terra di conquista, si sa. “Da 2.500 anni siamo colonia”, lamentava Tomasi Di Lampedusa. Più che un’isola, “la Sicilia è un continente”, è stato detto giustamente, perché qui sono venuti tutti: Fenici, Cartaginesi, Greci, Romani, Goti, Visigoti, Arabi, Normanni, Francesi, Spagnoli, Piemontesi e, nella Seconda guerra mondiale, perfino gli Americani. “Qui è la chiave di tutto”, sentenziava Goethe; ma, proprio dalla cittadina dello scrittore tedesco (Weimar), trae spunto un’azienda siciliana, Palumbo Marmi, che si propone di estendere un ambizioso progetto al di là del Mediterraneo. A Weimar, nel 1919, prende vita la più formidabile scuola di arte applicata, architettura e disegno industriale del Novecento, il Bauhaus, e in particolare, nel 1922, una scacchiera che segna la storia del design per la sua “straordinaria” forma in stretta relazione con la funzione dei pezzi. A distanza di circa 90 anni, all’interno del Laboratorio di disegno industriale tenuto da chi scrive (Corso di Studi in Architettura di Palermo), si decide di ricostruire la famosa scacchiera del Bauhaus, non più in legno ma in marmo, con dimensioni e proporzioni conseguentemente rivisitate: ChessLab (2014). Quest’opera, indagata da un’allieva architetto insieme a un team di specialisti, è realizzata da Palumbo Marmi all’interno del brand Palumbolab (la declinazione aziendale all’interno del Laboratorio). Palumbo Marmi, foriera d’una antica tradizione di lavorazione del marmo, impiegando evoluti robot e macchine a controllo, ha già messo a segno una serie di complementi d’arredo particolarmente interessanti, e punta ora sulla capacità attrattiva della scacchiera ChessLab quale oggetto “auratico”. L’oggetto, oltre che dalla bellezza intrinseca del materiale e dalla finitura impeccabile d’ogni singolo pezzo, è contrassegnato da un elevato valore culturale, che incorpora il non-plus-ultra progettuale e intramontabile del Bauhaus.

UR - http://hdl.handle.net/10447/111665

M3 - Chapter

SN - 978-88-31919-08-1

SP - 26

EP - 29

BT - Sicilia InForma | 2014-2018 Quattro anni di design insulare

ER -