«ESTERMINARE DALLE BOTTEGHE DE’ LIBRAI I LIBRI» CIRCOLAZIONE LIBRARIA E CENSURA BORBONICA IN SICILIA NEL ‘700

Cusumano N.

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Abstract

In Sicilia nel XVIII secolo si assiste all’innalzamento della soglia di attenzione rivolta ai libri stampati nel regno e a quelli di importazione. Il controllo censorio è ora saldamente nelle mani del governo borbonico, soprattutto dopo l’abolizione dell’Inquisizione e negli anni cruciali della repressione antigiacobina. L’attenzione censoria è rivolta ai libri dei feudisti ostili alla corona e favorevoli alle prerogative baronali, più che alla produzione filosofica e libertina d’oltralpe. In un panorama contraddistinto dalla progressiva ed esorbitante presenza della censura e dell’ampliamento delle sue prerogative, che confluiscono man mano entro l’alveo delle competenze della polizia, è da rilevare la circostanza che il profilo normativo elaborato nel 1799 diviene cogente nelle fasi insurrezionali del nuovo secolo, quando si deciderà di adottarlo nelle stesse modalità attuative.
Lingua originaleItalian
pagine (da-a)309-328
Numero di pagine20
RivistaMEDITERRANEA. RICERCHE STORICHE
Volume31
Stato di pubblicazionePublished - 2014

All Science Journal Classification (ASJC) codes

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TY - JOUR

T1 - «ESTERMINARE DALLE BOTTEGHE DE’ LIBRAI I LIBRI» CIRCOLAZIONE LIBRARIA E CENSURA BORBONICA IN SICILIA NEL ‘700

AU - Cusumano N.

AU - Cusumano, Nicola

PY - 2014

Y1 - 2014

N2 - In Sicilia nel XVIII secolo si assiste all’innalzamento della soglia di attenzione rivolta ai libri stampati nel regno e a quelli di importazione. Il controllo censorio è ora saldamente nelle mani del governo borbonico, soprattutto dopo l’abolizione dell’Inquisizione e negli anni cruciali della repressione antigiacobina. L’attenzione censoria è rivolta ai libri dei feudisti ostili alla corona e favorevoli alle prerogative baronali, più che alla produzione filosofica e libertina d’oltralpe. In un panorama contraddistinto dalla progressiva ed esorbitante presenza della censura e dell’ampliamento delle sue prerogative, che confluiscono man mano entro l’alveo delle competenze della polizia, è da rilevare la circostanza che il profilo normativo elaborato nel 1799 diviene cogente nelle fasi insurrezionali del nuovo secolo, quando si deciderà di adottarlo nelle stesse modalità attuative.

AB - In Sicilia nel XVIII secolo si assiste all’innalzamento della soglia di attenzione rivolta ai libri stampati nel regno e a quelli di importazione. Il controllo censorio è ora saldamente nelle mani del governo borbonico, soprattutto dopo l’abolizione dell’Inquisizione e negli anni cruciali della repressione antigiacobina. L’attenzione censoria è rivolta ai libri dei feudisti ostili alla corona e favorevoli alle prerogative baronali, più che alla produzione filosofica e libertina d’oltralpe. In un panorama contraddistinto dalla progressiva ed esorbitante presenza della censura e dell’ampliamento delle sue prerogative, che confluiscono man mano entro l’alveo delle competenze della polizia, è da rilevare la circostanza che il profilo normativo elaborato nel 1799 diviene cogente nelle fasi insurrezionali del nuovo secolo, quando si deciderà di adottarlo nelle stesse modalità attuative.

KW - Circolazione libraria, censura borbonica, Inquisizione, repressione antigiacobina.

UR - http://hdl.handle.net/10447/101381

M3 - Article

VL - 31

SP - 309

EP - 328

JO - Mediterranea: Ricerche Storiche

JF - Mediterranea: Ricerche Storiche

SN - 1824-3010

ER -