EPIDEMIOLOGIA DELLA LEISHMANIOSI IN SICILIA: STIMA DEL BURDEN DI MALATTIA ATTRAVERSO L’ANALISI DEI FLUSSI SANITARI CORRENTI.

Daniela Maria Geraci, Emanuele Amodio, Maria Valeria Torregrossa, Isabella Sinatra, Sara Giugno, Valentina Malerba, Valentina Marchese

Risultato della ricerca: Otherpeer review

Abstract

INTRODUZIONE: La Sicilia è notoriamente terra endemica per la leishmaniosi, ma mancano, allo stato attuale, dei sistemi di sorveglianza attiva che permettano di quantificare precisamente il carico di malattia attribuibile a questa patologia protozoaria. Obiettivo del presente lavoro è stato quello di analizzare i flussi sanitari correnti disponibili al fine di stimare l’impatto della leishmaniosi sulla popolazione siciliana residente. MATERIALI E METODI: Lo studio ha analizzato due fonti: a) tutte le notifiche in classe II di leishmaniosi effettuate tra gennaio 2010 e dicembre 2013; b) le schede di dimissione ospedaliera (SDO) riportanti i codici ICD9-CM 085.1, 085.2, 085.3, 085.4, 085.5 ed 085.9 in diagnosi principale o secondaria e prodotte nel periodo 2009-2012. Per ciascuna delle due fonti si è provveduto ad analizzare dati socio-demografici (età e sesso) e caratteristiche cliniche delle malattia in esame. RISULTATI: Nel periodo in studio sono pervenute 137 notifiche di cui 103 (75,2%) di leishmaniosi cutanea e 34 (24,8%) di leishmaniosi viscerale. La maggior parte delle notifiche si è registrata nel 2013 (83; 60,6%) mentre negli altri anni sono stati notificati 26, 15 e 13 casi (2010, 2011 e 2012, rispettivamente). Leishmaniosi viscerale e cutanea hanno mostrato una simile distribuzione per età con una larga parte dei casi che ha interessato le fasce 0-14 anni (47 casi; 34,3%) e 25-64 anni (59 casi; 43,1%). Circa il 54,8% dei casi si è verificato in soggetti di sesso femminile (età mediana 44 anni) mentre il restante 45,2% in soggetti di sesso maschile (età mediana 40,5 anni). Il 71% delle notifiche proveniva da soggetti residenti nelle province di Agrigento (61; 45,2%) e Palermo (35; 25,9%).Relativamente ai ricoveri, tra 2009 e 2012 sono state prodotte 522 SDO con codici suggestivi di leishmaniosi nelle seguenti varianti: 230 (44%) viscerale, 102 (20%) cutanea, 29 (6%) americana, 9 (2%) mucocutanea ed infine 148 (28%) forme non specificate. Una larga fetta di ricoveri è stata effettuata in soggetti residenti nelle province di Catania (192; 36,8%), Palermo (179; 34,3%) e Caltanissetta (42; 8%). In media è stato possibile stimare un tasso di ricovero paria a 2,6 casi/100.000 per anno. CONCLUSIONI: I dati prodotti dall’analisi dei flussi sanitari correnti hanno confermato che la leishmaniosi in Sicilia continua ad essere una patologia endemica capace di assorbire importanti risorse sanitarie ed economiche. La comparazione dei dati di notifica con quelli di ricovero sembra inoltre confermare un alto tasso di sottonotifica, particolarmente evidente in alcune province. Visto il peso della patologia risulterebbe auspicabile implementare dei sistemi regionali di sorveglianza attiva ed aumentare la sensibilità degli operatori sanitari nei confronti della notifica obbligatoria.
Lingua originaleItalian
Numero di pagine1
Stato di pubblicazionePublished - 2014

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