Entre controle du respect de la légalité conventionnelle et promotion de la légitimité démocratique: la Cour européenne des droits de l'homme face aux transitions démocratiques

Risultato della ricerca: Chapter

Abstract

L'articolo esamina il contributo della Corte europea dei diritti umani ai processi di transizione democratica con particolare attenzione ai Paesi dell'Est europeo. Dall'analisi della giurisprudenza della Corte non emerge una visione unitaria del concetto di "transizione democratica", che viene in rilievo talvolta come un fatto, altre volte come un valore. La stessa "transizione - valore", poi, non è concepita in temini unitari, dato che la democrazia può essere intesa come "aperta" o come "militante". Il contributo si propone, pertanto, di comprendere se nella giurisprudenza della Corte sia possibile riscontrare, se non altro, la ricerca di un punto di equilibrio tra queste diverse nozioni.
Lingua originaleFrench
Titolo della pubblicazione ospiteBaltic Yearbook of International Law, 2012
Pagine157-181
Numero di pagine25
Stato di pubblicazionePublished - 2013

Serie di pubblicazioni

NomeBaltic Yearbook of International Law

Cita questo

Entre controle du respect de la légalité conventionnelle et promotion de la légitimité démocratique: la Cour européenne des droits de l'homme face aux transitions démocratiques. / Starita, Massimo.

Baltic Yearbook of International Law, 2012. 2013. pag. 157-181 (Baltic Yearbook of International Law).

Risultato della ricerca: Chapter

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author = "Massimo Starita",
year = "2013",
language = "French",
isbn = "978-90-04-24841-0",
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booktitle = "Baltic Yearbook of International Law, 2012",

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TY - CHAP

T1 - Entre controle du respect de la légalité conventionnelle et promotion de la légitimité démocratique: la Cour européenne des droits de l'homme face aux transitions démocratiques

AU - Starita, Massimo

PY - 2013

Y1 - 2013

N2 - L'articolo esamina il contributo della Corte europea dei diritti umani ai processi di transizione democratica con particolare attenzione ai Paesi dell'Est europeo. Dall'analisi della giurisprudenza della Corte non emerge una visione unitaria del concetto di "transizione democratica", che viene in rilievo talvolta come un fatto, altre volte come un valore. La stessa "transizione - valore", poi, non è concepita in temini unitari, dato che la democrazia può essere intesa come "aperta" o come "militante". Il contributo si propone, pertanto, di comprendere se nella giurisprudenza della Corte sia possibile riscontrare, se non altro, la ricerca di un punto di equilibrio tra queste diverse nozioni.

AB - L'articolo esamina il contributo della Corte europea dei diritti umani ai processi di transizione democratica con particolare attenzione ai Paesi dell'Est europeo. Dall'analisi della giurisprudenza della Corte non emerge una visione unitaria del concetto di "transizione democratica", che viene in rilievo talvolta come un fatto, altre volte come un valore. La stessa "transizione - valore", poi, non è concepita in temini unitari, dato che la democrazia può essere intesa come "aperta" o come "militante". Il contributo si propone, pertanto, di comprendere se nella giurisprudenza della Corte sia possibile riscontrare, se non altro, la ricerca di un punto di equilibrio tra queste diverse nozioni.

UR - http://hdl.handle.net/10447/75266

M3 - Chapter

SN - 978-90-04-24841-0

T3 - Baltic Yearbook of International Law

SP - 157

EP - 181

BT - Baltic Yearbook of International Law, 2012

ER -