Entella. Manufatti in pietra tenera di epoca medievale. Primi risultati da un approccio multidisciplinare

Giuseppe Montana, Maurizio Gasparo Morticelli, Łucejko, Alessandro Corretti, Mangiaracina, Ribechini, Maria Perla Colombini

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Abstract

Da oltre trent’anni anni la Scuola Normale Superiore conduce indaginiarcheologiche nel sito di Rocca d’Entella (Contessa Entellina, PA) ericognizioni nel territorio comunale di Contessa Entellina. Le ricerchehanno permesso di delineare la storia del popolamento umano dall’antichitàall’epoca moderna in un’ampia area della Sicilia occidentale interna,comprendente un centro d’altura naturalmente forti$cato (Entella)che per secoli ha mantenuto una $sionomia urbana e un’ampiaporzione di territorio da esso dipendente, almeno in alcune epochestoriche.Per il Medioevo, in particolare, le ricerche hanno mostrato una ripresadell’insediamento aperto già in epoca tardobizantina e ancor piùnella prima età islamica. A partire dalla seconda metà del X secolo èevidente la grande $oritura dei siti aperti presso vie di comunicazione earee coltivabili che si accompagna alla rioccupazione del sito d’altura diEntella, abbandonato dalla media età imperiale.Con la conquista normanna assistiamo a mutamenti nell’assetto insediativodel territorio, dove comunque l’insediamento aperto si mantienenei siti principali, mentre per l’abitato di altura di Entella i datidocumentari e materiali indicano, sia pure in modo non univoco, una%essione. La $ne della dinastia normanna, l’avvento della monarchiasveva e la lunga fase delle rivolte antimperiali vedranno una grande ripresadell’insediamento sulla Rocca d’Entella, rifugio sia per gli abitantidei siti aperti del territorio, che si spopola in modo drammatico, sia peri profughi dalla Sicilia orientale e dalle città della costa. La guerrigliacontro l’autorità imperiale si trascinerà $no alla de$nitiva deportazionedegli ultimi abitanti di Entella nel 1246. Nel quadro storico che abbiamo sommariamente tratteggiato trovanoquindi posto tra la piena età islamica e l’età sveva sia un centro d’altura‘quasi urbano’! (Entella), sia numerosi insediamenti aperti localizzatiin pianura e mezzacosta, alcuni dei quali si caratterizzano per la lungacontinuità insediativa, per la notevole estensione e per la ragguardevolevarietà/ricchezza del corredo ceramico che hanno restituito(.Tra gli elementi di cultura materiale rinvenuti sia a Entella sia negliabitati aperti $gura una classe di manufatti realizzati utilizzando unapietra calcarenitica tenera di facile lavorazione. Si tratta soprattutto dicontenitori circolari caratterizzati da un bordo molto basso, de$niti ‘testi’o ‘testelli’, la cui presenza era già stata segnalata in altri contesti siciliani &, e che in particolare sono stati restituiti in abbondanza dai recentiscavi che hanno interessato i livelli islamici nel centro di Palermo).Questa classe di manufatti è stata oggetto di un’indagine multidisciplinarecon l’obiettivo di precisarne cronologia e repertorio formale, dilocalizzare l’area di provenienza della materia prima e quindi, verosimilmente, la zona di produzione, ed in$ne di comprenderne la destinazioned’uso.
Lingua originaleItalian
pagine (da-a)58-78
Numero di pagine21
RivistaANNALI DELLA SCUOLA NORMALE SUPERIORE DI PISA. CLASSE DI LETTERE E FILOSOFIA
Volume8
Stato di pubblicazionePublished - 2016

All Science Journal Classification (ASJC) codes

  • Language and Linguistics
  • History
  • Linguistics and Language
  • Literature and Literary Theory

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