El nost Milan: il rap dei ‘nuovi italiani’, tra riappropriazioni urbane e rivendicazioni identitarie

Risultato della ricerca: Articlepeer review

Abstract

Fin dai suoi esordi, la cultura hip-hop è stata attraversata da una forte connotazione in senso spaziale, che ne ha variamente contraddistinto i diversi elementi. La città post-industriale, specie lungo i suoi margini e nei suoi interstizi, rappresenta infatti un sito cruciale a partire dal quale la storia ma, soprattutto, la geografia del rap sono andate col tempo costruendosi. Obiettivo di questo articolo è di riflettere criticamente sulla relazione fra rap e spazi urbani in Italia alla luce delle complesse costruzioni culturali, sociali e politiche che la sottendono, con particolare riferimento a due rapper milanesi della cosiddetta generazione dei nuovi italiani, Zanko e Ghali. Le forme di resistenza vernacolare veicolate da precise scelte linguistiche, l’immagine della città trasmessa attraverso videoclip e social media, i riferimenti geografici disseminati nelle canzoni e nelle performance sono solo alcuni dei terreni su cui la nostra ricognizione verrà condotta.
Lingua originaleItalian
pagine (da-a)21-42
Numero di pagine22
RivistaRIVISTA GEOGRAFICA ITALIANA
Volume126
Stato di pubblicazionePublished - 2019

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