Effetto dell’invecchiamento idrotermico sulle proprietà termiche e meccaniche di resine epossidiche strutturali

Risultato della ricerca: Other

Abstract

Le resine termoindurenti, utilizzate come matrici per materiali compositi rinforzati con fibre di carbonio, sono caratterizzate da un elevato grado di densità di reticolazione che conferisce loro una elevata fragilità e che allo stesso tempo le espone a significativi effetti di invecchiamento idrotermico durante il loro utilizzo [1]. In particolare si assiste alla diminuzione della temperatura di transizione vetrosa, per effetto di fenomeni di plasticizzazione e degradazione, e alla diminuzione di modulo elastico a flessione. Recentemente gli autori hanno proposto un metodo, Photoelastic Stress Analysis (PSA), molto efficace per monitorare le modifiche del materiale, in termini di swelling e tensioni residue, durante l’invecchiamento idrotermico [2]. In questo lavoro vengono presentati i risultati di due set di matrici epossidiche, sintetizzate in laboratorio, aventi diverse densità di reticolazione da cui si evincono differenti risposte in termini di resistenza termica e tenacità alla frattura in seguito ad invecchiamento termico accelerato dalla temperatura.
Lingua originaleItalian
Numero di pagine2
Stato di pubblicazionePublished - 2018

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@conference{3dcb48eda35b4f3a9c605fc1bf596536,
title = "Effetto dell’invecchiamento idrotermico sulle propriet{\`a} termiche e meccaniche di resine epossidiche strutturali",
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author = "Sabina Alessi and Andrea Toscano and Giuseppe Pitarresi and Giuseppe Spadaro",
year = "2018",
language = "Italian",

}

TY - CONF

T1 - Effetto dell’invecchiamento idrotermico sulle proprietà termiche e meccaniche di resine epossidiche strutturali

AU - Alessi, Sabina

AU - Toscano, Andrea

AU - Pitarresi, Giuseppe

AU - Spadaro, Giuseppe

PY - 2018

Y1 - 2018

N2 - Le resine termoindurenti, utilizzate come matrici per materiali compositi rinforzati con fibre di carbonio, sono caratterizzate da un elevato grado di densità di reticolazione che conferisce loro una elevata fragilità e che allo stesso tempo le espone a significativi effetti di invecchiamento idrotermico durante il loro utilizzo [1]. In particolare si assiste alla diminuzione della temperatura di transizione vetrosa, per effetto di fenomeni di plasticizzazione e degradazione, e alla diminuzione di modulo elastico a flessione. Recentemente gli autori hanno proposto un metodo, Photoelastic Stress Analysis (PSA), molto efficace per monitorare le modifiche del materiale, in termini di swelling e tensioni residue, durante l’invecchiamento idrotermico [2]. In questo lavoro vengono presentati i risultati di due set di matrici epossidiche, sintetizzate in laboratorio, aventi diverse densità di reticolazione da cui si evincono differenti risposte in termini di resistenza termica e tenacità alla frattura in seguito ad invecchiamento termico accelerato dalla temperatura.

AB - Le resine termoindurenti, utilizzate come matrici per materiali compositi rinforzati con fibre di carbonio, sono caratterizzate da un elevato grado di densità di reticolazione che conferisce loro una elevata fragilità e che allo stesso tempo le espone a significativi effetti di invecchiamento idrotermico durante il loro utilizzo [1]. In particolare si assiste alla diminuzione della temperatura di transizione vetrosa, per effetto di fenomeni di plasticizzazione e degradazione, e alla diminuzione di modulo elastico a flessione. Recentemente gli autori hanno proposto un metodo, Photoelastic Stress Analysis (PSA), molto efficace per monitorare le modifiche del materiale, in termini di swelling e tensioni residue, durante l’invecchiamento idrotermico [2]. In questo lavoro vengono presentati i risultati di due set di matrici epossidiche, sintetizzate in laboratorio, aventi diverse densità di reticolazione da cui si evincono differenti risposte in termini di resistenza termica e tenacità alla frattura in seguito ad invecchiamento termico accelerato dalla temperatura.

UR - http://hdl.handle.net/10447/313634

M3 - Other

ER -