Effetti di differenti metodi irrigui e volumi di adacquamento sullo stato idrico e sullo sviluppo vegetativo estivo di piante di agrumi

Risultato della ricerca: Conference contribution

Abstract

Negli ultimi decenni, per massimizzare l’efficienza d’uso della risorsa idrica in agricoltura, si è cercato di migliorare le performance degli impianti di distribuzione oltre che implementare strategie di gestione che prevedano l’applicazione di condizioni di deficit idrico (DI) durante specifiche fasi del ciclo fenologico delle colture. Per l’applicazione di tali strategie è necessaria la conoscenza specifica del sistema suolo-pianta-atmosfera, in modo da evitare effetti negativi sullo sviluppo vegetativo e di conseguenza sulle produzioni. Obiettivo del lavoro è stato quello di valutare gli effetti di differenti modalità di distribuzione dell’acqua irrigua e volumi di adacquamento sullo stato idrico e sullo sviluppo vegetativo di piante di mandarino (Citrus reticulata Blanco, cv. ‘Tardivo di Ciaculli’). La sperimentazione è stata condotta in un agrumeto dell’età di circa 30 anni in territorio di Villabate, in provincia di Palermo (38°4’53.4"N, 13°25'8.2"E) nel quale, nel luglio 2017, è stato installato un impianto di subirrigazione costituito da due ali gocciolanti per filare interrate alla profondità di 30 cm, con gocciolatori ad interdistanza di 0,5 m, che erogano la portata di 2,3 l/h alla pressione di 150 kPa. Su una ulteriore porzione di agrumeto è stato invece mantenuto operativo il tradizionale sistema irriguo aziendale del tipo “a baffo” (TI), costituito da due spruzzatori per pianta con portata media di 140 l/h. La porzione irrigata mediante subirrigazione è stata suddivisa in otto parcelle, metà delle quali mantenute in assenza di deficit idrico (FI); nell’altra metà invece sono state applicate condizioni di deficit (DI) nella fase II del ciclo fenologico (1 Luglio-20 Agosto). É stata installata una stazione climatica (Spectrum Technologies, Inc.) ed otto sonde “drill & dropTM” (Sentek Pty Ltd) per la misura dei contenuti idrici e delle temperature del suolo a diverse profondità. Nel corso della stagione irrigua lo stato idrico delle piante è stato monitorato nelle diverse tesi mediante camera di Scholander, con misure di potenziale idrico effettuate prima dell’alba (pd) e nelle ore centrali della giornata (stem). Alla fine di agosto è stato effettuato il monitoraggio della vegetazione estiva mediante campionamento eseguito su quattro piante per ciascun trattamento irriguo. Le misure di stato idrico e quelle relative alla crescita vegetativa sono state effettuate a partire dal 2018, in modo da permettere alle piante di adattarsi al nuovo sistema irriguo installato nel corso dell’anno precedente. I dati acquisiti hanno permesso di osservare differenze non significative in termini di sviluppo vegetativo estivo tra le tesi FI e TI a fronte di volumi irrigui forniti in FI quantificati nel 12,6% in meno rispetto al trattamento TI. D’altra parte, l’applicazione di condizioni di deficit hanno permesso, rispetto a TI, un risparmio idrico del 45,7% a fronte del quale è stata però osservata una sensibile riduzione dello sviluppo vegetativo estivo. Le indagini sono tuttora in corso, anche al fine di valutare gli eventuali effetti del ridotto sviluppo vegetativo osservato sul trattamento DI sulle future produzioni
Lingua originaleItalian
Titolo della pubblicazione ospitePROCESSI IDROLOGICI ED EROSIVI NEI SISTEMI AGRARI ED AMBIENTALI Scritti in ricordo del Prof. Ing. Marcello Niedda
Pagine68-72
Numero di pagine5
Stato di pubblicazionePublished - 2020

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