Edilizia privata a Sabratha. Considerazioni preliminari sulla Casa del Peristilio (Regio V, ins. 2)

Risultato della ricerca: Paper

Abstract

Scavata alla metà degli anni ’30 insieme con le Terme del Teatro, la Casa del Peristilio (Regio V, ins. 2) sorge nella parte orientale del centro urbano ad Est del Tempio di Ercole e occupa un isolato di forma quadrangolare - forma che contraddistingue le insulae dei quartieri sorti nel corso del II sec.d.C. in prossimità del Teatro - saldato a Nord al complesso delle Terme. Essa è importante per la conoscenza dell’architettura residenziale di Sabratha, poiché finora costituisce l’unico esempio di casa a peristilio della città, insieme con l’ancora più prestigiosa Casa della Piscina (Regio V, ins. 6), situata anch’essa nella parte orientale del centro urbano, a S/O del Teatro. Il contributo propone una prima lettura delle fasi di occupazione della casa, che si giova dei risultati dei saggi effettuati, e l’analisi dell’organizzazione degli spazi interni e della destinazione di alcuni dei vani che si dispongono intorno al peristilio, dove spesso si conservano, ancora in buone condizioni, i pavimenti a mosaico, mentre pressoché totalmente scomparsi sono gli intonaci parietali. Particolare attenzione viene rivolta al periodo successivo al devastante terremoto che colpì la città nel luglio del 365, provocando estese distruzioni e il parziale abbandono delle aree periferiche: problematico è, infatti, definire l’eventuale utilizzo della dimora, o di alcune sue parti, dopo il sisma, anche per l’impossibilità di giovarsi di dati e notizie dei primi scavi e di reperire la documentazione ad essi relativa.
Lingua originaleItalian
Stato di pubblicazionePublished - 2012

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author = "Antonella Mandruzzato",
year = "2012",
language = "Italian",

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TY - CONF

T1 - Edilizia privata a Sabratha. Considerazioni preliminari sulla Casa del Peristilio (Regio V, ins. 2)

AU - Mandruzzato, Antonella

PY - 2012

Y1 - 2012

N2 - Scavata alla metà degli anni ’30 insieme con le Terme del Teatro, la Casa del Peristilio (Regio V, ins. 2) sorge nella parte orientale del centro urbano ad Est del Tempio di Ercole e occupa un isolato di forma quadrangolare - forma che contraddistingue le insulae dei quartieri sorti nel corso del II sec.d.C. in prossimità del Teatro - saldato a Nord al complesso delle Terme. Essa è importante per la conoscenza dell’architettura residenziale di Sabratha, poiché finora costituisce l’unico esempio di casa a peristilio della città, insieme con l’ancora più prestigiosa Casa della Piscina (Regio V, ins. 6), situata anch’essa nella parte orientale del centro urbano, a S/O del Teatro. Il contributo propone una prima lettura delle fasi di occupazione della casa, che si giova dei risultati dei saggi effettuati, e l’analisi dell’organizzazione degli spazi interni e della destinazione di alcuni dei vani che si dispongono intorno al peristilio, dove spesso si conservano, ancora in buone condizioni, i pavimenti a mosaico, mentre pressoché totalmente scomparsi sono gli intonaci parietali. Particolare attenzione viene rivolta al periodo successivo al devastante terremoto che colpì la città nel luglio del 365, provocando estese distruzioni e il parziale abbandono delle aree periferiche: problematico è, infatti, definire l’eventuale utilizzo della dimora, o di alcune sue parti, dopo il sisma, anche per l’impossibilità di giovarsi di dati e notizie dei primi scavi e di reperire la documentazione ad essi relativa.

AB - Scavata alla metà degli anni ’30 insieme con le Terme del Teatro, la Casa del Peristilio (Regio V, ins. 2) sorge nella parte orientale del centro urbano ad Est del Tempio di Ercole e occupa un isolato di forma quadrangolare - forma che contraddistingue le insulae dei quartieri sorti nel corso del II sec.d.C. in prossimità del Teatro - saldato a Nord al complesso delle Terme. Essa è importante per la conoscenza dell’architettura residenziale di Sabratha, poiché finora costituisce l’unico esempio di casa a peristilio della città, insieme con l’ancora più prestigiosa Casa della Piscina (Regio V, ins. 6), situata anch’essa nella parte orientale del centro urbano, a S/O del Teatro. Il contributo propone una prima lettura delle fasi di occupazione della casa, che si giova dei risultati dei saggi effettuati, e l’analisi dell’organizzazione degli spazi interni e della destinazione di alcuni dei vani che si dispongono intorno al peristilio, dove spesso si conservano, ancora in buone condizioni, i pavimenti a mosaico, mentre pressoché totalmente scomparsi sono gli intonaci parietali. Particolare attenzione viene rivolta al periodo successivo al devastante terremoto che colpì la città nel luglio del 365, provocando estese distruzioni e il parziale abbandono delle aree periferiche: problematico è, infatti, definire l’eventuale utilizzo della dimora, o di alcune sue parti, dopo il sisma, anche per l’impossibilità di giovarsi di dati e notizie dei primi scavi e di reperire la documentazione ad essi relativa.

UR - http://hdl.handle.net/10447/74893

M3 - Paper

ER -