Domanda di ammissione al concordato preventivo e «divieto» di azioni esecutive

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Abstract

L'articolo esamina il divieto di azioni esecutive stabilito dalla legge fallimentare nel caso di ammissione del debitore al concordato preventivo. Lo studio mira a dimostrare che il "divieto" di azioni esecutive non comporta la improcedibilità delle azioni pendenti (e la liberazione del bene dal pignoramento) ma una improcedibilità temporanea (ovvero una sospensione), fino al passaggio in giudicato della sentenza di omologazione. Se il concordato non viene omologato, i creditori potranno riassumere la procedura esecutiva.
Lingua originaleItalian
pagine (da-a)736-755
Numero di pagine20
RivistaIL DIRITTO FALLIMENTARE E DELLE SOCIETÀ COMMERCIALI
VolumeLXXXVI
Stato di pubblicazionePublished - 2014

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