Documento d’“Ibridità”. Pirandello, il diritto e i giovani di origine straniera

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Abstract

Nel presente saggio il rapporto tra diritto e identità viene discusso partendo dalla condizione giuridica dei figli di stranieri residenti in Italia. L’angustia del canale d’accesso alla cittadinanza coniugandosi con una burocrazia lenta e inefficiente fa sì che gli immigrati e i loro figli restino stranieri per lunghissimo tempo e talvolta per tutta la vita . La lunga permanenza degli immigrati e dei loro figli nella condizione di stranieri contraddice il principio stesso della democrazia che stabilisce l’identità di governanti e governati. L’immigrato è un suddito in un paese di cittadini, la sua posizione è simile a quelle delle donne prima del suffragio universale, poiché gli è richiesto di obbedire a leggi che non può concorrere a formare tramite l’elezione di suoi rappresentanti. Inoltre la negazione del diritto di voto rende più fragili anche gli altri diritti.Ma, oltre ad una compressione dei diritti, lo "ius sanguinis" interviene nella costruzione identitaria delle cosiddette seconde generazioni stridendo con la percezione di sé.
Lingua originaleItalian
Titolo della pubblicazione ospiteReciproci sguardi. Sistemi migranti e costruzione intersoggettiva di pratiche e saperi
Pagine128-144
Numero di pagine17
Stato di pubblicazionePublished - 2011

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