Diversità della comunità ectomicorrizica presente in un impianto artificiale diconifere alloctone in Sardegna

Risultato della ricerca: Otherpeer review

Abstract

Nel presente contributo sono riportati i risultati di uno studio sulla diversità dellacomunità fungina ectomicorrizica (ECM) presente in un impianto artificiale di coniferealloctone (Abies alba Mill., Pinus nigra Arnold e Cedrus atlantica (Endl.) Manetti exCarrière), in cui è presente rinnovazione di A. alba e di Quercus ilex L., unica specievegetale arborea autoctona presente nell’ambiente di studio. L’area d’indagine èlocalizzata a Tempio Pausania (Sardegna), sul monte Limbara in località Madonna dellaNeve (1262 s.l.m). Al suo interno sono stati individuati 5 plot omogenei, ed in ciascunodi essi sono stati prelevati frammenti radicali dalla base di esemplari adulti di A. alba, P.nigra e C. atlantica e da esemplari di 1-2 anni di Q. ilex e A. alba. In laboratorio leectomicorrize di ciascun ospite sono state isolate e sottoposte ad analisi morfologiche egenetiche.In totale sono state osservate 54 unità tassonomiche operative, delle quali 41 attribuite aBasidiomycota, 5 ad Ascomycota e 8 non classificate. La famiglia più rappresentata èquella delle Thelephoraceae con 3 generi e 15 specie. Dal confronto tra le comunitàECM associate ai diversi ospiti quella osservata nelle piantine di leccio ha la maggiorericchezza in specie e diversità. Più del 40% delle specie ECM osservate sull’abetebianco sono esclusive di questa specie. Le piantine di leccio e abete bianco hannocomunità ectomicorriziche abbastanza diverse, infatti, esse condividono solo 6 speciefungine ECM. Tuttavia, è interessante notare che 3 di queste specie sono presenti solosu esemplari di abete e leccio giovani e non su piante adulte, trattandosi, probabilmente,di specie che entrano in simbiosi solo con piante di giovane età. Il 65% delle specietrovate su conifere sono tipiche di questo tipo di ospiti vegetali. Tra queste sono presenti4 delle specie che dominano la comunità ECM nel complesso. Infine il 65% delle specieosservate sul leccio sono presenti anche sulle conifere. Ciò evidenzia l’importante ruoloche queste specie forestali hanno nel favorire il processo di rinaturalizzazione del leccioall’interno del popolamento artificiale oggetto dell’indagine.
Lingua originaleItalian
Numero di pagine1
Stato di pubblicazionePublished - 2014

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