DI_SEGNI SUL LUNGOMAREPROPOSTE DI INSTALLAZIONI PER LA COSTA

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Abstract

DI_SEGNI SUL LUNGOMAREPROPOSTE DI INSTALLAZIONI PER LA COSTA M.Isabella VescoArchitettura, infrastrutture, scenografia, installazioni, … cosa li unisce?L’intervento vuole dimostrare che, a fianco di grandi opere, anche un segno di modeste dimensioni può contribuire a riqualificare una parte del territorio. Nell’affrontare il tema delle infrastrutture viene subito in mente la concretezza dei grands travaux realizzati e in fase di realizzazione in molte città, a Napoli, ad esempio, accanto a progetti di architetti di grande fama (Siza, Hadid, Fuksas, Perrault…) ritroviamo piccoli interventi di riqualificazione di piazze o in genere di tessuti edilizi gravitanti intorno alle stazioni (Mendini, Kounellis, Kapoor,…). Il tema affrontato è “proposte di installazioni sulla costa”, cioè la definizione dello spazio pubblico come luogo del rapporto tra arte e architettura. La installazione, cioè l’architettura cosìddetta impermanente, è pur sempre un’architettura ‘stabile’ che per una serie di ragioni può anche essere demolita presto e, forse proprio per la sua non ‘stabilità’ nel tempo, ben si presta ad una dimensione sperimentale sia nel linguaggio che nell’uso dei materiali. Il rapporto con il mare è un tema paesaggistico straordinario che richiede approcci progettuali non tradizionali ma flessibili; occorre creare un rapporto, un legame, oggi quasi del tutto inesistente. La progettazione di un piccolo segno può rappresentare la locomotiva trainante dell’innovazione anche nell’ottica della ricerca linguistica. Non un tema di arredo urbano o di verde attrezzato quindi, ma un progetto di spazio pubblico che attraverso piccoli, ma significativi, eventi costringe il fruitore, anche il più distratto, ad una riflessione.
Lingua originaleItalian
Numero di pagine4
Stato di pubblicazionePublished - 2006

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