Diritti umani e pluralismo tra argomentazione e negoziazione

Risultato della ricerca: Articlepeer review

Abstract

Fare i conti seriamente con il pluralismo impone di confrontarsi con il problema dell’incommensurabilità e, dunque, impone di non dare per scontato che, per ogni situazione di conflitto tra rivendicazioni confliggenti, sia possibile rinvenire un’unica soluzione corretta supportata da argomenti di principio.La nozione di ragione pubblica (come linguaggio comune o, per usare un’espressione di Gutmann, come «grammatica universale» ), così come quella di pluralismo comprensivo, muovono un passo importante nella direzione giusta. In alcuni casi, tuttavia, l’esistenza di un linguaggio comune ci aiuta soltanto ad acquisire la consapevolezza di trovarci di fronte ad un conflitto genuino. Proseguire sulla strada del pluralismo (inteso non come mero fatto, ma come valore meritevole di essere perseguito) richiede la disponibilità ad affrontare tali conflitti in un certo modo. E' possibile distinguere due diversi modi di gestire il conflitto: l’argomentazione e la negoziazione. Argomentare significa impegnarsi in una discussione in cui l’unica cosa che conta è la forza degli argomenti. In un contesto argomentativo, la soluzione che prevale è quella sostenuta dall’argomento migliore, dalla ragione più forte.
Lingua originaleItalian
pagine (da-a)129-149
Numero di pagine21
RivistaRagion Pratica
Stato di pubblicazionePublished - 2010

Cita questo