Dinamica del C labile in suoli forestali simulando l'impatto da incendio ed il successivo spegnimento con acqua marina

Luigi Badalucco, Eristanna Palazzolo, Vito Armando Laudicina, Antonino Indorante, Michele Panno

Risultato della ricerca: Other

Abstract

Obiettivo del presente lavoro è stato quello di valutare, in diversi suoli forestali ed acondizioni controllate di laboratorio, l’impatto del riscaldamento da incendio e delsuccessivo spegnimento con acqua marina sulla dinamica del C estraibile e sullacinetica di respirazione. A tal fine, in un’area pedoclimatica omogenea, sono statiselezionati 4 suoli sotto diverse essenze forestali: Eucalyptus camaldulensis (EC), E.occidentalis (EO), Pinus halepensis (PH) e Cupressus sempervirens (CS). I campioni disuolo sono stati riscaldati a 25 (controllo), 160 e 380 °C per 30 minuti ed umidificati al50% della capacità idrica di campo con acqua marina o distillata (controllo), ottenendocosì 6 distinti trattamenti per ciascun suolo. I campioni (n=4) sono stati quindi incubatia 25 °C per 77 giorni, durante i quali, a distanza di circa una settimana, sono statideterminati il tasso di respirazione (produzione di CO2) ed il C estraibile in K2SO40.5M (Cextr). Il riscaldamento del suolo, sia a 160 che a 380 °C, ha immediatamentecausato un notevole incremento di Cextr che, in base alla specie forestale, è oscillato dal130 (CS) al 470% (EC e PH), rispetto a 25 °C. Durante l’incubazione, Cextr è diminuitobruscamente nei suoli umidificati con acqua distillata, fino a raggiungere alla fine valoripiù bassi di quelli ante-riscaldamento, mentre nei suoli umidificati con acqua marina ildecremento di Cextr è stato più lento e meno drastico, con valori finali più elevati diquelli ante-riscaldamento. Il C potenzialmente mineralizzabile (C0) e la costante del suotasso di mineralizzazione (k) sono stati determinati fittando i dati della produzione diCO2 con il modello Ct = CS + C0 e-kt, dove Ct è il C mineralizzato dopo t giorni, e CS èun pool di C più facilmente degradabile di C0. I suoli incubati a 25 °C ed umidificaticon acqua di mare, rispetto al controllo, hanno mostrato nel tempo mediamente valoripiù bassi di C mineralizzato (C0 k), suggerendo che l’acqua di mare ha inibito l’attivitàrespiratoria probabilmente a causa di uno stress osmotico. D’altro canto, nei suoliriscaldati sia a 160 che 380° C, i parametri derivati (CS, C0, k) non hanno mostrato unandamento univoco per tutte le specie forestali. In ogni caso, si rileva un effetto biocidacombinato dovuto alla sinergia fra temperatura elevata (380 °C) e stress osmotico.Inoltre, soprattutto a 160 °C, mentre in alcuni suoli l’attività respiratoria sembra inibitadallo stress osmotico causato dall’acqua marina, in altri tale inibizione ι nulla onegativa (attivazione). Da questi primi risultati emerge che lo spegnimento degliincendi forestali con acqua di mare puσ amplificare il danneggiamento della qualità delsuolo dovuto all’incendio per se, con potenziali ripercussioni negative anche a livello dicambiamento globale.
Lingua originaleItalian
Pagine38-38
Numero di pagine1
Stato di pubblicazionePublished - 2009

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