Dichiarazioni procedimentali e giusto processo

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Abstract

La monografia esamina la vexata quaestio dei rapporti tra la fase preliminare e il dibattimento, soprattutto con riferimento al valore probatorio da attribuire agli atti formati nel corso della prima. Anzitutto, si ricostruiscono i profili di evoluzione legislativa della normativa relativa a questo tema dal codice Rocco del 1930 al nuovo codice di procedura penale del 1988, dagli sviluppi successivi tra riforme e controriforme per arrivare alla riforma costituzionale del giusto processo e alla legge attuativa della stessa. Si passa poi all’analisi della vigente disciplina codicistica che, pur essendo ampia e dettagliata, presenta numerose imperfezioni tecniche e rilevanti incongruenze, dalle quali derivano, nella prassi applicativa, questioni interpretative di soluzioni non univoca. In particolare, si esaminano il regime di utilizzabilità degli atti di indagine preliminare nella stessa fase anteriore al giudizio e nei procedimenti speciali privi del dibattimento, l’istituto dell’accordo probatorio o dell’acquisizione concordata di atti nel fascicolo per il dibattimento, e, infine, l’utilizzabilità degli atti procedimentali a contenuto dichiarativo nella fase dibattimentale mediante il regime delle letture o delle contestazioni probatorie.
Lingua originaleItalian
EditoreGiappichelli
ISBN (stampa)8834853709; 88-348-5370-9
Stato di pubblicazionePublished - 2005

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