Delinquent Boys: una critica

Risultato della ricerca: Chapter

Abstract

Il saggio è basato su una relazione che presenta insieme a David Dietrick al Meeting annuale della Pacific Sociological Society nel 1958. I due autori, infatti, sostengono che la teoria della delinquenza elaborata da Cohen sia in grado di spiegare soltanto la formazione di una subcultura delinquente ma non il suo mantenimento che non può essere spiegato esclusivamente attraverso l’aspirazione verso i valori di classe media e la frustrazione derivante dal loro mancato conseguimento. Da una parte, infatti i due autori sostengono che il mantenimento di una subcultura deviante dipende da reazioni sociali negative ripetute e che aumentano di intensità, ragion per cui i giovani delinquenti si uniscono alle bande perché sono rifiutati ed esclusi dalla società dominante, processi di esclusione che rafforzano il senso di appartenenza, amplificano il comportamento deviante e intensificano il coinvolgimento nella subcultura
Lingua originaleItalian
Titolo della pubblicazione ospiteIl potere della definizione. Saggi di sociologia radicale
Pagine115-130
Numero di pagine16
Stato di pubblicazionePublished - 2020

Serie di pubblicazioni

NomeINTERACTIO

Cita questo

Rinaldi, C. (2020). Delinquent Boys: una critica. In Il potere della definizione. Saggi di sociologia radicale (pagg. 115-130). (INTERACTIO).