Datazione di eventi incidentali mediante spettrometria gamma di campioni ambientali

Risultato della ricerca: Other

Abstract

La datazione di un evento incidentale di tipo nucleare costituisce un elemento importante per la valutazione delle implicazioni dosimetriche e di protezione ambientale correlate all’evento. Può risultare utile disporre di una procedura di valutazione del “tempo di raffreddamento” di un evento incidentale tramite prelievo e misura di campioni ambientali. Una procedura di datazione tramite misura spettrometrica delle attività di prodotti di fissione è stata proposta in [1,2], applicata a un piccolo campione di uranio irradiato per breve tempo in un reattore nucleare. In questo lavoro viene verificata l’applicabilità della metodica in varie situazioni ed è analizzata la possibilità di estenderne il campo di applicazione a casi in cui non si hanno sufficienti informazioni sui campioni in esame o sui parametri di calibrazione del sistema di misura. La procedura, che prevede l’analisi temporale dei dati di più misurazioni rilevate in successione sullo stesso campione, è stata provata prendendo in considerazione i risultati delle misure relative alla prima irradiazione di una pasticca di UO2 nel Reattore nucleare di ricerca AGN 201 ”Costanza”, in dotazione all’Università di Palermo, nonché quelli correlati alla contaminazione radioattiva a seguito dell’incidente di Chernobyl. L’analisi dei valori dei rapporti di attività per diversi radionuclidi (isotopi, isobari, etc.) ha condotto a risultati temporali del tutto confortanti nel caso in cui il sistema può ritenersi isolato, per le modalità di irradiazione o la sua evoluzione temporale. Maggiori incertezze caratterizzano le valutazioni relative a campioni di diversa provenienza e natura, in cui le quantità presenti possono essersi relativamente modificate a causa dei fenomeni di tipo fisico-chimico che hanno interessato le matrici di riferimento.
Lingua originaleItalian
Numero di pagine0
Stato di pubblicazionePublished - 2008

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