Dall’italiano popolare L2 al neostandard regionale. Processi di trasmissione familiare delle varietà e riassestamenti di repertorio nella Sicilia contemporanea

Risultato della ricerca: Other contribution

Abstract

La comunicazione intende fornire una chiave di lettura dei fenomeni di riassestamento in atto nel repertorio della Sicilia contemporanea attraverso la ricostruzione di storie dei movimenti repertoriali intrafamiliari e diagenerazionali. Adottando una prospettiva d’analisi che privilegia la fonte orale (Berruto 1987), la ricostruzione poggerà sui dati della sezione sociovariazionale dell’Atlante Linguistico della Sicilia (ALS) che, abbracciando un arco temporale esteso (dagli anni Cinquanta ad oggi), lascia ampio margine a un’indagine diacronica. Particolare attenzione sarà rivolta a nuclei familiari la cui storia linguistica muove dalla dialettofonia (quasi) esclusiva dei nonni alla progressiva italianizzazione delle ultime due generazioni (genitori e figli). Lungo questo percorso gioca un ruolo cruciale l’italiano popolare parlato (IP); in linea con Sobrero (2005), i dati a nostra disposizione suggeriscono che la tensione verso un neo-standard di carattere regionale, nelle famiglie di più basso livello di istruzione e con componenti apicali di prima lingua dialetto, sia passata attraverso la trasmissione diagenerazionale di tratti dell’IP diversamente posizionati negli idioletti dei componenti del nucleo. In particolare sembra che l’ampliamento dei domini funzionali dell’IP a partire da una dimensione puramente diglottica, abbia innescato un processo di risalita di tratti verso le zone mediane del repertorio. Per verificare tale ipotesi, verranno individuati i tratti che caratterizzano l’IP delle prime generazioni e si procederà poi con l’analisi diacronica del processo di trasmissione generazionale di tali tratti, verificandone il grado di persistenza o di scomparsa, nonché il grado di interazione con altre variabili sociolinguistiche che ne incrementano o decrementano l’uso nelle diverse generazioni. Quest’analisi consentirà sia di ricollocare alcuni tratti persistenti in aree diastraticamente diverse del repertorio, sia di ridefinire lo status dell’IP da L2 a varietà dell’italiano diastraticamente connotata. L’analisi del percorso di risalita dei tratti di IP esige, inoltre, un’attenta riflessione sulle componenti ideologiche ed identitarie. Il proclamato rifiuto della trasmissione dialettale a favore del ‘dono’ del prestigio sociale è infatti spesso accompagnato dall’effettiva trasmissione di tratti ascrivibili all’IP. Nella sezione dell’ALS’ dedicata alle domande ideologiche, la mancata convergenza tra “realtà linguistica” e “intenzione linguistica” è analizzata alla luce dei concetti di ‘pregiudizio’ e di ‘stereotipo linguistico’. Il corpus ALS, nel quale l’attività di stereotipazione è tanto diffusamente attestata da configurarsi come una vera e propria regolarità, consiglia di riservare particolare attenzione al contatto lingua/dialetto, luogo di quei comportamenti linguistici e di quelle tensioni ideologiche che concorrono a definire le dinamiche in atto nella comunità.
Lingua originaleItalian
Stato di pubblicazionePublished - 2011

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TY - GEN

T1 - Dall’italiano popolare L2 al neostandard regionale. Processi di trasmissione familiare delle varietà e riassestamenti di repertorio nella Sicilia contemporanea

AU - Mocciaro, Egle

AU - Paternostro, Giuseppe

AU - Pinello, Vincenzo

PY - 2011

Y1 - 2011

N2 - La comunicazione intende fornire una chiave di lettura dei fenomeni di riassestamento in atto nel repertorio della Sicilia contemporanea attraverso la ricostruzione di storie dei movimenti repertoriali intrafamiliari e diagenerazionali. Adottando una prospettiva d’analisi che privilegia la fonte orale (Berruto 1987), la ricostruzione poggerà sui dati della sezione sociovariazionale dell’Atlante Linguistico della Sicilia (ALS) che, abbracciando un arco temporale esteso (dagli anni Cinquanta ad oggi), lascia ampio margine a un’indagine diacronica. Particolare attenzione sarà rivolta a nuclei familiari la cui storia linguistica muove dalla dialettofonia (quasi) esclusiva dei nonni alla progressiva italianizzazione delle ultime due generazioni (genitori e figli). Lungo questo percorso gioca un ruolo cruciale l’italiano popolare parlato (IP); in linea con Sobrero (2005), i dati a nostra disposizione suggeriscono che la tensione verso un neo-standard di carattere regionale, nelle famiglie di più basso livello di istruzione e con componenti apicali di prima lingua dialetto, sia passata attraverso la trasmissione diagenerazionale di tratti dell’IP diversamente posizionati negli idioletti dei componenti del nucleo. In particolare sembra che l’ampliamento dei domini funzionali dell’IP a partire da una dimensione puramente diglottica, abbia innescato un processo di risalita di tratti verso le zone mediane del repertorio. Per verificare tale ipotesi, verranno individuati i tratti che caratterizzano l’IP delle prime generazioni e si procederà poi con l’analisi diacronica del processo di trasmissione generazionale di tali tratti, verificandone il grado di persistenza o di scomparsa, nonché il grado di interazione con altre variabili sociolinguistiche che ne incrementano o decrementano l’uso nelle diverse generazioni. Quest’analisi consentirà sia di ricollocare alcuni tratti persistenti in aree diastraticamente diverse del repertorio, sia di ridefinire lo status dell’IP da L2 a varietà dell’italiano diastraticamente connotata. L’analisi del percorso di risalita dei tratti di IP esige, inoltre, un’attenta riflessione sulle componenti ideologiche ed identitarie. Il proclamato rifiuto della trasmissione dialettale a favore del ‘dono’ del prestigio sociale è infatti spesso accompagnato dall’effettiva trasmissione di tratti ascrivibili all’IP. Nella sezione dell’ALS’ dedicata alle domande ideologiche, la mancata convergenza tra “realtà linguistica” e “intenzione linguistica” è analizzata alla luce dei concetti di ‘pregiudizio’ e di ‘stereotipo linguistico’. Il corpus ALS, nel quale l’attività di stereotipazione è tanto diffusamente attestata da configurarsi come una vera e propria regolarità, consiglia di riservare particolare attenzione al contatto lingua/dialetto, luogo di quei comportamenti linguistici e di quelle tensioni ideologiche che concorrono a definire le dinamiche in atto nella comunità.

AB - La comunicazione intende fornire una chiave di lettura dei fenomeni di riassestamento in atto nel repertorio della Sicilia contemporanea attraverso la ricostruzione di storie dei movimenti repertoriali intrafamiliari e diagenerazionali. Adottando una prospettiva d’analisi che privilegia la fonte orale (Berruto 1987), la ricostruzione poggerà sui dati della sezione sociovariazionale dell’Atlante Linguistico della Sicilia (ALS) che, abbracciando un arco temporale esteso (dagli anni Cinquanta ad oggi), lascia ampio margine a un’indagine diacronica. Particolare attenzione sarà rivolta a nuclei familiari la cui storia linguistica muove dalla dialettofonia (quasi) esclusiva dei nonni alla progressiva italianizzazione delle ultime due generazioni (genitori e figli). Lungo questo percorso gioca un ruolo cruciale l’italiano popolare parlato (IP); in linea con Sobrero (2005), i dati a nostra disposizione suggeriscono che la tensione verso un neo-standard di carattere regionale, nelle famiglie di più basso livello di istruzione e con componenti apicali di prima lingua dialetto, sia passata attraverso la trasmissione diagenerazionale di tratti dell’IP diversamente posizionati negli idioletti dei componenti del nucleo. In particolare sembra che l’ampliamento dei domini funzionali dell’IP a partire da una dimensione puramente diglottica, abbia innescato un processo di risalita di tratti verso le zone mediane del repertorio. Per verificare tale ipotesi, verranno individuati i tratti che caratterizzano l’IP delle prime generazioni e si procederà poi con l’analisi diacronica del processo di trasmissione generazionale di tali tratti, verificandone il grado di persistenza o di scomparsa, nonché il grado di interazione con altre variabili sociolinguistiche che ne incrementano o decrementano l’uso nelle diverse generazioni. Quest’analisi consentirà sia di ricollocare alcuni tratti persistenti in aree diastraticamente diverse del repertorio, sia di ridefinire lo status dell’IP da L2 a varietà dell’italiano diastraticamente connotata. L’analisi del percorso di risalita dei tratti di IP esige, inoltre, un’attenta riflessione sulle componenti ideologiche ed identitarie. Il proclamato rifiuto della trasmissione dialettale a favore del ‘dono’ del prestigio sociale è infatti spesso accompagnato dall’effettiva trasmissione di tratti ascrivibili all’IP. Nella sezione dell’ALS’ dedicata alle domande ideologiche, la mancata convergenza tra “realtà linguistica” e “intenzione linguistica” è analizzata alla luce dei concetti di ‘pregiudizio’ e di ‘stereotipo linguistico’. Il corpus ALS, nel quale l’attività di stereotipazione è tanto diffusamente attestata da configurarsi come una vera e propria regolarità, consiglia di riservare particolare attenzione al contatto lingua/dialetto, luogo di quei comportamenti linguistici e di quelle tensioni ideologiche che concorrono a definire le dinamiche in atto nella comunità.

KW - Siciliano, Italiano parlato, morfosintassi

UR - http://hdl.handle.net/10447/247880

M3 - Other contribution

ER -