DALLA CORTE COSTITUZIONALE UNA POSSIBILE SOLUZIONEALLA TORMENTATA QUESTIONE DEL CONTRADDITTORIOENDOPROCEDIMENTALE TRIBUTARIO

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Abstract

La parabola del contraddittorio endoprocedimentale nel procedimento tributariodi accertamento sembrava essersi conclusa con le sentenze nn. 19667 e 19668 del2014, rese a sezioni unite della Suprema Corte, mediante il definitivo riconoscimentodell’immanenza dello stesso al nostro sistema. Tuttavia le stesse sezioni unite con la sentenzan. 24283 del 2015 hanno riaperto la problematica, trovando la soluzione, giudicataopinabile in dottrina, di confinare la generalizzata obbligatorieta` del contraddittorio ai solitributi cd. “armonizzati”. L’intendimento di definire la questione alla luce dei principieuropei, pero` , poteva forse suggerire una diversa soluzione, e cioe` una via che, recependoi criteri ermeneutici suggeriti dalla Corte costituzionale con la sentenza n. 132 del 2015,cercasse di trovare all’interno del nostro ordinamento delle norme di principio che, invia potenziale, ed interpretate alle luce dei criteri provenienti dalla Corte di giustizia,potessero legittimare l’applicazione del contraddittorio in via generalizzata, evitando cosı`le inevitabili difficolta` pratiche e teoriche generate dalla scelta di confinare l’istituto ai solitributi armonizzati
Lingua originaleItalian
pagine (da-a)921-953
Numero di pagine33
RivistaDIRITTO E PRATICA TRIBUTARIA
Volume88
Stato di pubblicazionePublished - 2017

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