Dalla bacheca di Facebook alla città. Il primo atto della campagna contro una mostra di Hermann Nitsch

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Abstract

Hermann Nitsch è un artista austriaco, considerato uno dei massimi esponenti dell’Azionismo Viennese (Wiener Aktionismus). La sua lunga carriera d’artista, di primo livello nella scena internazionale, incontra Palermo per via di una mostra approdata in città da Buenos Aires, città in cui era stata cancellata dopo le proteste.La mostra è stata duramente contestata anche a Palermo a partire da una petizione online per la sua cancellazione, tenuta sulla piattaforma change.org. Responsabile della protesta è stato un anonimo cittadino indignato per le pratiche ritenute crudeli nei confronti degli animali durante le performance dell’artista.La petizione ha raggiunto quota 70.000 adesioni, generando un dibattito intermediale dal basso che ha progressivamente marcato il discorso cittadino fino a uscire fuori di esso e chiamare in causa il parere di esperti d’arte del calibro di Achille Bonito Oliva, quotidiani nazionali e giornali specializzati di levatura nazionale e internazionale. La mostra si è, poi, regolarmente tenuta allargando lo scenario dello scontro anche agli spazi espositivi dei “Cantieri Culturali” cittadini.Il saggio rappresenta un tentativo di analisi delle interazioni online di questo gigantesco dibattito intermediale, allo scopo di esplicitarne la forma di scontro multinaturale (Descola) tipico del discorso in rete. Queste porzioni di dibattito sono state anche interrogate come esempi generali dello slittamento di paradigma sociale e comunicativo che le culture partecipative in rete stanno progressivamente promuovendo nell’articolazione del discorso pubblico e dell’idea stessa di partecipazione sociale e politica.
Lingua originaleItalian
Titolo della pubblicazione ospiteNuove forme d'interazione: dal web al mobile
Pagine141-158
Numero di pagine18
Stato di pubblicazionePublished - 2016

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