Criteri semplificati per la stima delle proprietá meccaniche di murature di tamponamento

Liborio Cavaleri, Maurizio Papia, Giuseppina Amato

Risultato della ricerca: Other contribution

Abstract

La campagna di prove descritta al capitolo precedente è stata realizzata con un duplice scopo:determinare in maniera diretta le caratteristiche meccaniche di alcune tipologie di murature invista delle prove sperimentali su telai tamponati, in modo da disporre di tutti i dati necessari perla modellazione: verificare l’affidabilità delle relazione fornite da codici normativi, che legano lecaratteristiche degli elementi componenti la muratura al comportamento meccanico globale delpannello murario, proponendone eventualmente di nuove.Queste leggi semplificano notevolmente la determinazione delle caratteristiche meccaniche perun pannello in muratura sollecitato a compressione e taglio.Al riguardo, si fa osservare che, per definire meccanicamente una muratura, in generale, gliapprocci possibili sono:1) determinazione sperimentale della risposta da campioni di muratura;2) valutazione analitica da dati sperimentali parziali ricavati da campioni di muratura;3) determinazione delle caratteristiche meccaniche della muratura in base ai dati rilevati daprove di compressione dei suoi componenti (malta ed elementi resistenti).Certamente il primo approccio, basato su sperimentazione diretta, è quello più affidabile ma,evidentemente, i tempi di applicazione richiesti dalle prove sperimentali e i relativi costi nonsono generalmente compatibili con quelli disponibili nella pratica tecnica.Anche il secondo metodo (che sarà utilizzato nella presente ricerca) prevede la realizzazione dicampioni di muratura da sottoporre a prove sperimentali, ma esso affianca ai risultatisperimentali l’utilizzo di un modello geometrico-meccanico della muratura, più o meno raffinatoa seconda delle necessità, che permette di risalire dalla risposta a compressione e taglio nelledirezioni usuali, alle caratteristiche meccaniche nelle direzioni richieste nell’analisi dei telaitamponati.Il modello di Jones (1998), ad esempio, che rappresenta il pannello in “fase elastica” come unapiastra ortotropa, permette di calcolare i valori delle costanti ingegneristiche in una qualunquedirezione a partire dalla conoscenza delle stesse caratteristiche in due direzioni ortogonali.Esso può anche essere usato in modo complementare al terzo approccio, quello più semplice edi più facile utilizzo nella pratica professionale, che suggerisce i valori di resistenza e modulo dielasticità del pannello in direzione ortogonale ai giunti di malta a partire dalla caratteristiche delblocco e della malta stessa.Nel seguito si riporta il confronto tra i risultati dell’indagine sperimentale e le caratteristichemeccaniche della muratura suggeriti dalla norma italiana sulla base delle caratteristiche deglielementi costituenti.Si propongono inoltre ipotesi di correlazione tra le caratteristiche di malta e blocchi e il rapportofra le deformazioni ortogonale e parallela al carico agente sulla muratura, non previsti né dallanorma italiana né da altre norme, ma fondamentale per la caratterizzazione del modelloproposto più avanti per la singola maglia tamponata.
Lingua originaleItalian
Stato di pubblicazionePublished - 2009

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TY - GEN

T1 - Criteri semplificati per la stima delle proprietá meccaniche di murature di tamponamento

AU - Cavaleri, Liborio

AU - Papia, Maurizio

AU - Amato, Giuseppina

PY - 2009

Y1 - 2009

N2 - La campagna di prove descritta al capitolo precedente è stata realizzata con un duplice scopo:determinare in maniera diretta le caratteristiche meccaniche di alcune tipologie di murature invista delle prove sperimentali su telai tamponati, in modo da disporre di tutti i dati necessari perla modellazione: verificare l’affidabilità delle relazione fornite da codici normativi, che legano lecaratteristiche degli elementi componenti la muratura al comportamento meccanico globale delpannello murario, proponendone eventualmente di nuove.Queste leggi semplificano notevolmente la determinazione delle caratteristiche meccaniche perun pannello in muratura sollecitato a compressione e taglio.Al riguardo, si fa osservare che, per definire meccanicamente una muratura, in generale, gliapprocci possibili sono:1) determinazione sperimentale della risposta da campioni di muratura;2) valutazione analitica da dati sperimentali parziali ricavati da campioni di muratura;3) determinazione delle caratteristiche meccaniche della muratura in base ai dati rilevati daprove di compressione dei suoi componenti (malta ed elementi resistenti).Certamente il primo approccio, basato su sperimentazione diretta, è quello più affidabile ma,evidentemente, i tempi di applicazione richiesti dalle prove sperimentali e i relativi costi nonsono generalmente compatibili con quelli disponibili nella pratica tecnica.Anche il secondo metodo (che sarà utilizzato nella presente ricerca) prevede la realizzazione dicampioni di muratura da sottoporre a prove sperimentali, ma esso affianca ai risultatisperimentali l’utilizzo di un modello geometrico-meccanico della muratura, più o meno raffinatoa seconda delle necessità, che permette di risalire dalla risposta a compressione e taglio nelledirezioni usuali, alle caratteristiche meccaniche nelle direzioni richieste nell’analisi dei telaitamponati.Il modello di Jones (1998), ad esempio, che rappresenta il pannello in “fase elastica” come unapiastra ortotropa, permette di calcolare i valori delle costanti ingegneristiche in una qualunquedirezione a partire dalla conoscenza delle stesse caratteristiche in due direzioni ortogonali.Esso può anche essere usato in modo complementare al terzo approccio, quello più semplice edi più facile utilizzo nella pratica professionale, che suggerisce i valori di resistenza e modulo dielasticità del pannello in direzione ortogonale ai giunti di malta a partire dalla caratteristiche delblocco e della malta stessa.Nel seguito si riporta il confronto tra i risultati dell’indagine sperimentale e le caratteristichemeccaniche della muratura suggeriti dalla norma italiana sulla base delle caratteristiche deglielementi costituenti.Si propongono inoltre ipotesi di correlazione tra le caratteristiche di malta e blocchi e il rapportofra le deformazioni ortogonale e parallela al carico agente sulla muratura, non previsti né dallanorma italiana né da altre norme, ma fondamentale per la caratterizzazione del modelloproposto più avanti per la singola maglia tamponata.

AB - La campagna di prove descritta al capitolo precedente è stata realizzata con un duplice scopo:determinare in maniera diretta le caratteristiche meccaniche di alcune tipologie di murature invista delle prove sperimentali su telai tamponati, in modo da disporre di tutti i dati necessari perla modellazione: verificare l’affidabilità delle relazione fornite da codici normativi, che legano lecaratteristiche degli elementi componenti la muratura al comportamento meccanico globale delpannello murario, proponendone eventualmente di nuove.Queste leggi semplificano notevolmente la determinazione delle caratteristiche meccaniche perun pannello in muratura sollecitato a compressione e taglio.Al riguardo, si fa osservare che, per definire meccanicamente una muratura, in generale, gliapprocci possibili sono:1) determinazione sperimentale della risposta da campioni di muratura;2) valutazione analitica da dati sperimentali parziali ricavati da campioni di muratura;3) determinazione delle caratteristiche meccaniche della muratura in base ai dati rilevati daprove di compressione dei suoi componenti (malta ed elementi resistenti).Certamente il primo approccio, basato su sperimentazione diretta, è quello più affidabile ma,evidentemente, i tempi di applicazione richiesti dalle prove sperimentali e i relativi costi nonsono generalmente compatibili con quelli disponibili nella pratica tecnica.Anche il secondo metodo (che sarà utilizzato nella presente ricerca) prevede la realizzazione dicampioni di muratura da sottoporre a prove sperimentali, ma esso affianca ai risultatisperimentali l’utilizzo di un modello geometrico-meccanico della muratura, più o meno raffinatoa seconda delle necessità, che permette di risalire dalla risposta a compressione e taglio nelledirezioni usuali, alle caratteristiche meccaniche nelle direzioni richieste nell’analisi dei telaitamponati.Il modello di Jones (1998), ad esempio, che rappresenta il pannello in “fase elastica” come unapiastra ortotropa, permette di calcolare i valori delle costanti ingegneristiche in una qualunquedirezione a partire dalla conoscenza delle stesse caratteristiche in due direzioni ortogonali.Esso può anche essere usato in modo complementare al terzo approccio, quello più semplice edi più facile utilizzo nella pratica professionale, che suggerisce i valori di resistenza e modulo dielasticità del pannello in direzione ortogonale ai giunti di malta a partire dalla caratteristiche delblocco e della malta stessa.Nel seguito si riporta il confronto tra i risultati dell’indagine sperimentale e le caratteristichemeccaniche della muratura suggeriti dalla norma italiana sulla base delle caratteristiche deglielementi costituenti.Si propongono inoltre ipotesi di correlazione tra le caratteristiche di malta e blocchi e il rapportofra le deformazioni ortogonale e parallela al carico agente sulla muratura, non previsti né dallanorma italiana né da altre norme, ma fondamentale per la caratterizzazione del modelloproposto più avanti per la singola maglia tamponata.

KW - caratteristiche meccaniche della muratura

KW - dei blocchi

KW - della malta

UR - http://hdl.handle.net/10447/41994

M3 - Other contribution

ER -