Creando Pensamus: la ricerca scientifica come agente di futuro

Risultato della ricerca: Article

Abstract

L’Università aperta. Penso, e lavoro per realizzarla, ad una Università aperta, radicata nel territorio ed embricata con la comunità. Una Università che educhi al pensiero libero e che formi persone insieme a professionisti. Una Università che sia un’agenzia di sviluppo, capace di ascoltare e di rispondere, agendo come un trasformatore delle risorse e delle opportunità in azioni concrete. Come docenti, ricercatori e progettisti nel campo urbanistico le sfide della metamorfosi verso una compiuta società della conoscenza, della circolarità e dell’innovazione ci impongono la responsabilità di re-immaginare l’Università, la sua ricerca e le sue relazioni con il territorio per formare studiosi e professionisti in grado di agire fattualmente nel nuovo e sempre più dinamico scenario, in cui metodi e strumenti canonici rischiano di essere obsoleti. L’Università deve essere la base su cui edificare quella ‘utopia dell’educazione’ di cui scrive Marc Augé: l’unica speranza di riorientare la storia dell’uomo nella direzione dei fini.
Lingua originaleItalian
pagine (da-a)7-14
Numero di pagine8
RivistaAGATHÓN
Stato di pubblicazionePublished - 2018

Cita questo

Creando Pensamus: la ricerca scientifica come agente di futuro. / Carta, Maurizio.

In: AGATHÓN, 2018, pag. 7-14.

Risultato della ricerca: Article

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TY - JOUR

T1 - Creando Pensamus: la ricerca scientifica come agente di futuro

AU - Carta, Maurizio

PY - 2018

Y1 - 2018

N2 - L’Università aperta. Penso, e lavoro per realizzarla, ad una Università aperta, radicata nel territorio ed embricata con la comunità. Una Università che educhi al pensiero libero e che formi persone insieme a professionisti. Una Università che sia un’agenzia di sviluppo, capace di ascoltare e di rispondere, agendo come un trasformatore delle risorse e delle opportunità in azioni concrete. Come docenti, ricercatori e progettisti nel campo urbanistico le sfide della metamorfosi verso una compiuta società della conoscenza, della circolarità e dell’innovazione ci impongono la responsabilità di re-immaginare l’Università, la sua ricerca e le sue relazioni con il territorio per formare studiosi e professionisti in grado di agire fattualmente nel nuovo e sempre più dinamico scenario, in cui metodi e strumenti canonici rischiano di essere obsoleti. L’Università deve essere la base su cui edificare quella ‘utopia dell’educazione’ di cui scrive Marc Augé: l’unica speranza di riorientare la storia dell’uomo nella direzione dei fini.

AB - L’Università aperta. Penso, e lavoro per realizzarla, ad una Università aperta, radicata nel territorio ed embricata con la comunità. Una Università che educhi al pensiero libero e che formi persone insieme a professionisti. Una Università che sia un’agenzia di sviluppo, capace di ascoltare e di rispondere, agendo come un trasformatore delle risorse e delle opportunità in azioni concrete. Come docenti, ricercatori e progettisti nel campo urbanistico le sfide della metamorfosi verso una compiuta società della conoscenza, della circolarità e dell’innovazione ci impongono la responsabilità di re-immaginare l’Università, la sua ricerca e le sue relazioni con il territorio per formare studiosi e professionisti in grado di agire fattualmente nel nuovo e sempre più dinamico scenario, in cui metodi e strumenti canonici rischiano di essere obsoleti. L’Università deve essere la base su cui edificare quella ‘utopia dell’educazione’ di cui scrive Marc Augé: l’unica speranza di riorientare la storia dell’uomo nella direzione dei fini.

UR - http://hdl.handle.net/10447/333092

M3 - Article

SP - 7

EP - 14

JO - AGATHÓN

JF - AGATHÓN

SN - 2464-9309

ER -