CORTI ISLAMICHE NEL REGNO UNITO. FORME DI ADR E PROVE DI DIALOGO

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Abstract

Le versioni liberali del multiculturalismo suggeriscono la necessità di adottaresoluzioni giuridiche atte al riconoscimento e al sostegno dei gruppi minoritari,dunque al riconoscimento dei diritti culturali o collettivi, che però devono incontrarealcuni limiti e cautele a protezione della libertà degli individui all’internodei gruppi.Sul piano giudiziale, questo può comportare che il giudice nell’applicare ildiritto, prenda in considerazione sia norme straniere, sia principi e regole delproprio ordinamento per assemblare una norma concreta terza, nuova rispettoalle norme e ai principi degli ordinamenti considerati.In questo studio i temi sin qui tratteggiati verranno affrontati analizzando,in breve, il modello British di integrazione delle minoranze, in particolare diquella islamica (par. 2), e il ruolo e l’influenza delle Shari’a Courts e dei MATs nelprocesso di circolazione dei modelli giuridici-religiosi nel sistema di riferimento(parr. 3-4-5). Occorre tenere presente che queste Corti, nell’esercizio delle competenzeloro riconosciute dall’ordinamento giuridico del Regno Unito, rispondonoa quesiti generali e decidono casi concreti negli ambiti più diversi. Si occupanodi divorzi, rapporti genitori-figli, eredità, dei doveri della moglie e delmarito; ma anche di torti e riparazioni, mutui e contratti. I giudici, solo maschi(tranne qualche eccezione di cui si dirà infra par. 6), interpretano le fonti sacre ela dottrina secondo le varie scuole di pensiero in cui si divide la scienza giuridicamusulmana24. Applicando la Sharia, il diritto islamico, essi perpetuano la Rivelazione,coniugandola secondo le necessità del tempo.Gli immigrati che arrivano in Europa, infatti, dopo un’iniziale fase di isolamentofinalizzata alla ricerca del lavoro, tendono a unirsi alle proprie comunitàdi appartenenza, facendo in modo che l’immigrazione tenda a trasformarsi “daindividuale” a “familiare e comunitaria”.Questa stabilizzazione degli immigrati, con la conseguente costituzione difamiglie e comunità, alimenta la tendenza a riprodurre in terra straniera le istituzionidella comunità di provenienza, ad applicare le norme e le pratiche tradizionali,rendendo così la comunità straniera portatrice di modelli giuridici nuovie/o tradizionali.Il quadro normativo in cui si muovono gli extracomunitari presenti in Europasi costituisce, dunque, su un doppio binario: quello formato dalle regole edalle norme del Paese ospitante e quello formato dalle regole e dalle norme delPaese di origine, dunque tra un official law e un unofficial law.Attraverso l’attività delle Shari’a Courts e dei Muslim ArbitrationTribunals (MATs), le soluzioni giuridiche adottate trovano piena cittadinanzaall’interno dell’ordinamento giuridico statuale, seppure con alcuni limiti e nel rispettodi alcune condizioni formali e/o sostanziali (parr. 4-5). Queste istituzioni,infatti, hanno avuto riconoscimento all’interno del sistema quali organismi dirisoluzione alternativa delle controversie sotto l’ombrello legislativo dell’ArbitrationAct, 1996, così come verrà illustrato nel par. 3.
Lingua originaleItalian
Titolo della pubblicazione ospiteDialogo e modelli di mediazione
Pagine145-182
Numero di pagine38
Stato di pubblicazionePublished - 2016

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