Contro il paternalismo giuridico

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Abstract

Il problema generale di cui paternalisti e antipaternalisti dibattono è se efino a che punto una persona possa legittimamente disporre del proprio corpoo della propria vita, fino a che punto possa cagionare a se stessa (ciò chemolti considerano) un “danno”. In particolare, paternalisti e antipaternalistidiscutono di questioni morali e giuridiche molto controverse, ad esempio laliceità/illiceità della prostituzione, dei rituali religiosi di flagellazione dellacarne, della vendita e del consumo di sostanze stupefacenti, dell’eutanasia,del suicidio assistito, degli sport molto pericolosi, fino a casi estremi come lapossibilità di commercializzare parti del proprio corpo.In estrema sintesi, il paternalismo giuridico sostiene che lo Stato abbia ilpotere di limitare la libertà dell’individuo, tramite la coazione, ad esempio lasanzione penale, per tutelare (ciò che si pretende sia) il bene dell’individuomedesimo, per impedire che egli cagioni un danno a sé stesso, anche se noncagiona danni a terzi. Secondo l’antipaternalismo giuridico, in estremasintesi, lo Stato non può usare la coazione per limitare le scelte razionali elibere da costrizioni di un individuo adulto, anche ove queste sceltecagionino un danno, ad esempio fisico o psicofisico, all’individuo stesso.Purché non cagionino danni a terzi. Al paternalismo giuridico, alla sua“confutazione”, e alla difesa dell’antipaternalismo, è dedicato questo libro.
Lingua originaleItalian
EditoreGiappichelli
Numero di pagine199
ISBN (stampa)978-88-348-2964-6
Stato di pubblicazionePublished - 2012

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